martedì 30 ottobre 2018

Il Sinodo sui giovani in un videoclip


Lettera al papa dei giovani partecipanti al Sinodo

Carissimo papa Francesco,

noi giovani, presenti al Sinodo, vogliamo cogliere questa occasione per esprimerti la nostra gratitudine e la nostra gioia per averci dato lo spazio di fare insieme questo piccolo pezzo di storia. Le idee nuove necessitano di spazio e tu ce l’hai dato.

Il mondo di oggi, che presenta a noi giovani opportunità inedite insieme a tante sofferenze, ha bisogno di ritrovare la speranza e di vivere la felicità che si prova nel dare più che nel ricevere, lavorando per un mondo migliore.

Noi vogliamo affermare che condividiamo il tuo sogno: una Chiesa in uscita, aperta a tutti soprattutto ai più deboli, una Chiesa ospedale da campo. Siamo già parte attiva di questa Chiesa e vogliamo continuare a impegnarci concretamente per migliorare le nostre città e scuole, il mondo socio-politico e gli ambienti di lavoro, diffondendo una cultura della pace e della solidarietà e mettendo al centro i poveri, in cui si riconosce Gesù stesso.

Al termine di questo Sinodo desideriamo dirti che siamo con te e con tutti i vescovi della nostra Chiesa, anche nei momenti di difficoltà. Ti preghiamo di continuare il cammino che hai intrapreso e ti promettiamo il nostro pieno sostegno e la nostra preghiera quotidiana.

Dal Vaticano 26 ottobre 2018.

lunedì 29 ottobre 2018

Lettera dei padri sinodali ai giovani

Durante la celebrazione eucaristica a conclusione del Sinodo sui giovani, il 28 ottobre, è stata letta in S. Pietro la Lettera dei padri sinodali ai giovani. Di seguito il testo (ndr).

A voi, giovani del mondo, ci rivolgiamo noi padri sinodali, con una parola di speranza, di fiducia, di consolazione. In questi giorni ci siamo riuniti per ascoltare la voce di Gesù, «il Cristo eternamente giovane», e riconoscere in Lui le vostre molte voci, le vostre grida di esultanza, i lamenti, i silenzi.
Sappiamo delle vostre ricerche interiori, delle gioie e delle speranze, dei dolori e delle angosce che costituiscono la vostra inquietudine.
Desideriamo che adesso ascoltiate una parola da noi: vogliamo essere collaboratori della vostra gioia affinché le vostre attese si trasformino in ideali. Siamo certi che sarete pronti a impegnarvi con la vostra voglia di vivere, perché i vostri sogni prendano corpo nella vostra esistenza e nella storia umana.
Le nostre debolezze non vi scoraggino, le fragilità e i peccati non siano ostacolo alla vostra fiducia. La Chiesa vi è madre, non vi abbandona, è pronta ad accompagnarvi su strade nuove, sui sentieri di altura ove il vento dello Spirito soffia più forte, spazzando via le nebbie dell’indifferenza, della superficialità, dello scoraggiamento.

Quando il mondo, che Dio ha tanto amato da donargli il suo Figlio Gesù, è ripiegato sulle cose, sul successo immediato, sul piacere e schiaccia i più deboli, voi aiutatelo a rialzarsi e a rivolgere lo sguardo verso l’amore, la bellezza, la verità, la giustizia.
Per un mese abbiamo camminato insieme con alcuni di voi e molti altri legati a noi con la preghiera e l’affetto. Desideriamo continuare ora il cammino in ogni parte della terra ove il Signore Gesù ci invia come discepoli missionari.
La Chiesa e il mondo hanno urgente bisogno del vostro entusiasmo. Fatevi compagni di strada dei più fragili, dei poveri, dei feriti dalla vita.
Siete il presente, siate il futuro più luminoso.

Omelia del papa nella Messa conclusiva del Sinodo

Nella mattina del 28 ottobre, XXX domenica del tempo ordinario, nella Basilica Vaticana, il santo padre Francesco ha celebrato la santa messa in occasione della chiusura della XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi sul tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.
Al termine della celebrazione eucaristica, prima della benedizione impartita dal Papa, l’em.mo card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, ha dato lettura della Lettera dai padri sinodali indirizzata ai giovani a conclusione del Sinodo.
Pubblichiamo di seguito l’omelia che il papa ha pronunciato dopo la proclamazione del Vangelo (ndr).


Discorso del papa in chiusura del Sinodo sui giovani



In chiusura dei lavori della XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, sabato 27 ottobre 2018, durante la 22ª congregazione generale ha preso la parola anche papa Francesco con un discorso a braccio e che qui riportiamo (ndr).

Il documento finale e i voti ottenuti

Pubblichiamo di seguito il testo del Documento finale con le votazioni - numero per numero - presentato dal Sinodo dei vescovi al santo padre Francesco, al termine della XV Assemblea generale ordinaria (3-28 ottobre 2018) sul tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” (ndr).

SOMMARIO

INTRODUZIONE
PROEMIO
I PARTE. «CAMMINAVA CON LORO»
CAPITOLO I. UNA CHIESA IN ASCOLTO
CAPITOLO II. TRE SNODI CRUCIALI
CAPITOLO III. IDENTITÀ E RELAZIONI
CAPITOLO IV. ESSERE GIOVANI OGGI
II PARTE. «SI APRIRONO LORO GLI OCCHI»
Una nuova Pentecoste
CAPITOLO I. IL DONO DELLA GIOVINEZZA
CAPITOLO II. IL MISTERO DELLA VOCAZIONE
CAPITOLO III. LA MISSIONE DI ACCOMPAGNARE
CAPITOLO IV. L’ARTE DI DISCERNERE
III PARTE. «PARTIRONO SENZA INDUGIO»
Una Chiesa giovane
CAPITOLO I. LA SINODALITÀ MISSIONARIA DELLA CHIESA
CAPITOLO II. CAMMINARE INSIEME NEL QUOTIDIANO
CAPITOLO III. UN RINNOVATO SLANCIO MISSIONARIO
CAPITOLO IV. FORMAZIONE INTEGRALE
CONCLUSIONE

giovedì 25 ottobre 2018

Condividere la saggezza del tempo

Il 23 ottobre, presso l'Istituto patristico Augustinianum, si è tenuto un dialogo tra papa Francesco con alcuni giovani e anziani che ha preso il titolo - "Sharing the Wisdom of time/La saggezza del tempo" - dal volume pubblicato in questi giorni da Loyola Press (Stati Uniti) e da Marsilio per l'Italia a cura di p. A. Spadaro. L'evento, che ha visto la partecipazione anche del regista statunitense M. Scorsese, era stato annunciato durante il primo incontro del papa con un gruppo di giovani, che si era tenuto in occasione del Sinodo in Sala Nervi il 6 ottobre scorso. Di seguito i testi delle domande di alcuni giovani e delle relative risposte del papa (ndr).