venerdì 22 marzo 2019

Giovani: come si è arrivati alla postsinodale?

In attesa che venga presentata l'esortazione apostolica postsinodale del papa al termine del Sinodo sui giovani (conosciamo già il titolo spagnolo Vive Cristo, esperanza nuestra)  nella prossima visita lunedì 25 marzo al Santuario di Loreto, facciamo un breve riepilogo di questo Sinodo che ha costituito quasi un intermezzo dopo le discussioni accese dei due sulla famiglia e di quello che si celebrerà nel prossimo ottobre sull'Amazzonia.

giovedì 21 marzo 2019

A Georgetown sull'Amazzonia

Dal 19 al 21 marzo 2019, si è tenuta presso la Georgetown University di Washington una conferenza sul tema "Ecologia integrale: una risposta sinodale dall'Amazzonia e da altri biomi/territori essenziali per la cura della nostra casa comune” come una risposta all'urgente necessità d'agire in quanto uomini per il futuro del pianeta.
Come ha spiegato a Radio vaticana il card. Hummes, la conferenza è stata coordinata dalla Rete ecclesiale panamazzonica (REPAM) e co-patrocinata dal Dicastero per lo sviluppo umano integrale e la Missione permanente della Santa Sede presso l'ONU, la Georgetown University e la Conferenza dei gesuiti di Canada e Stati Uniti, con il sostegno di Caritas internationalis e la partecipazione della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi.
Tra i 120 partecipanti, persone ed esperti provenienti non solo dall'Amazzonia ma anche dal bacino del Congo e il corridoio biologico mesoamericano (tra Guatemala e Honduras).
Tra i relatori: il card. Cláudio Hummes, presidente della REPAM; il card. Pedro Barreto, vicepresidente; Patricia Gualinga, leader indigena dell'Amazzonia;
Victoria Tauli Corpuz, relatore speciale dell'ONU sui diritti delle popolazioni indigenere; Matthew Carnes, professore associato di Governo e direttore del Centro per gli studi latinoamericani.

mercoledì 20 marzo 2019

Ecco l'incipit della Lettera ai giovani

Comunicato della Sala stampa vaticana
20 marzo 2019

#Synod2018
Vive Cristo, esperanza nuestra: è l’incipit del testo originale in spagnolo dell’esortazione apostolica postsinodale in forma di Lettera ai giovani, che il papa firmerà il 25 marzo prossimo, solennità dell’Annunciazione del Signore, durante la sua visita al santuario mariano di Loreto.
Il papa intende con questo gesto affidare alla Vergine Maria il documento che suggella i lavori del Sinodo dei vescovi tenutosi in Vaticano, dal 3 al 28 ottobre 2018, sul tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. 
Il testo dell’esortazione verrà pubblicato successivamente alla firma del 25 marzo e presentato, come avviene di consueto per un documento magisteriale, durante una Conferenza stampa presso la Sala stampa della Santa Sede di cui saranno dati i dettagli nei prossimi giorni.

Seminario vaticano sull'Amazzonia

Comunicato della Sala stampa della Santa Sede
1 marzo 2019


Promosso dalla Segreteria generale del Sinodo dei vescovi, si è tenuto dal 25 al 27 febbraio 2019 un seminario di studi sul tema: “Verso il Sinodo speciale per l’Amazzonia: dimensione regionale e universale”, in vista dell’Assemblea speciale in programma nel prossimo mese di ottobre su “Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale”.

Hanno preso parte al seminario circa 80 partecipanti, tra i quali i presidenti delle 7 conferenze episcopali dell’area Amazzonica – Antille, Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela – alcuni capi dicastero della curia Romana, la presidenza della Rete ecclesiale panamazzonica (REPAM), diversi vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, laici e laiche provenienti dall’Amazzonia e da altre zone geografiche.

Nella prima giornata sono stati presi in esame alcuni aspetti ecclesiali e pastorali alla luce dell’esortazione apostolica Evangelii gaudium; nella seconda giornata sono state affrontate questioni connesse alla promozione dell’ecologia integrale nell’orizzonte dell’enciclica Laudato si’.

martedì 30 ottobre 2018

Il Sinodo sui giovani in un videoclip


Lettera al papa dei giovani partecipanti al Sinodo

Carissimo papa Francesco,

noi giovani, presenti al Sinodo, vogliamo cogliere questa occasione per esprimerti la nostra gratitudine e la nostra gioia per averci dato lo spazio di fare insieme questo piccolo pezzo di storia. Le idee nuove necessitano di spazio e tu ce l’hai dato.

Il mondo di oggi, che presenta a noi giovani opportunità inedite insieme a tante sofferenze, ha bisogno di ritrovare la speranza e di vivere la felicità che si prova nel dare più che nel ricevere, lavorando per un mondo migliore.

Noi vogliamo affermare che condividiamo il tuo sogno: una Chiesa in uscita, aperta a tutti soprattutto ai più deboli, una Chiesa ospedale da campo. Siamo già parte attiva di questa Chiesa e vogliamo continuare a impegnarci concretamente per migliorare le nostre città e scuole, il mondo socio-politico e gli ambienti di lavoro, diffondendo una cultura della pace e della solidarietà e mettendo al centro i poveri, in cui si riconosce Gesù stesso.

Al termine di questo Sinodo desideriamo dirti che siamo con te e con tutti i vescovi della nostra Chiesa, anche nei momenti di difficoltà. Ti preghiamo di continuare il cammino che hai intrapreso e ti promettiamo il nostro pieno sostegno e la nostra preghiera quotidiana.

Dal Vaticano 26 ottobre 2018.

lunedì 29 ottobre 2018

Lettera dei padri sinodali ai giovani

Durante la celebrazione eucaristica a conclusione del Sinodo sui giovani, il 28 ottobre, è stata letta in S. Pietro la Lettera dei padri sinodali ai giovani. Di seguito il testo (ndr).

A voi, giovani del mondo, ci rivolgiamo noi padri sinodali, con una parola di speranza, di fiducia, di consolazione. In questi giorni ci siamo riuniti per ascoltare la voce di Gesù, «il Cristo eternamente giovane», e riconoscere in Lui le vostre molte voci, le vostre grida di esultanza, i lamenti, i silenzi.
Sappiamo delle vostre ricerche interiori, delle gioie e delle speranze, dei dolori e delle angosce che costituiscono la vostra inquietudine.
Desideriamo che adesso ascoltiate una parola da noi: vogliamo essere collaboratori della vostra gioia affinché le vostre attese si trasformino in ideali. Siamo certi che sarete pronti a impegnarvi con la vostra voglia di vivere, perché i vostri sogni prendano corpo nella vostra esistenza e nella storia umana.
Le nostre debolezze non vi scoraggino, le fragilità e i peccati non siano ostacolo alla vostra fiducia. La Chiesa vi è madre, non vi abbandona, è pronta ad accompagnarvi su strade nuove, sui sentieri di altura ove il vento dello Spirito soffia più forte, spazzando via le nebbie dell’indifferenza, della superficialità, dello scoraggiamento.

Quando il mondo, che Dio ha tanto amato da donargli il suo Figlio Gesù, è ripiegato sulle cose, sul successo immediato, sul piacere e schiaccia i più deboli, voi aiutatelo a rialzarsi e a rivolgere lo sguardo verso l’amore, la bellezza, la verità, la giustizia.
Per un mese abbiamo camminato insieme con alcuni di voi e molti altri legati a noi con la preghiera e l’affetto. Desideriamo continuare ora il cammino in ogni parte della terra ove il Signore Gesù ci invia come discepoli missionari.
La Chiesa e il mondo hanno urgente bisogno del vostro entusiasmo. Fatevi compagni di strada dei più fragili, dei poveri, dei feriti dalla vita.
Siete il presente, siate il futuro più luminoso.