giovedì 4 dicembre 2014

Bilancio dell'intersinodo - 1

(Maria Elisabetta Gandolfi) A metà del cammino dei due Sinodi indetti da papa Francesco sul tema della famiglia e in attesa della pubblicazione del “nuovo” questionario, ecco un rapido bilancio degli interventi dei diversi episcopati o di singoli vescovi dopo l’Assemblea di ottobre.

Un piccolo ma interessante dettaglio. Scandagliando la rete ho trovato 3 blog di sinodali che si sono tenuti in contatto con le proprie diocesi sull'andamento dei lavori. Il primo è del vescovo anglicano Paul Butler, uno dei delegati fraterni (vescovo di Southwell and Nottingham), che ha scritto 6 “riflessioni”. Nell'ultima conclude dicendo che è rimasto molto colpito da papa Francesco “un uomo santo”.

Poi, fedelissimo nello scrivere ogni giorno – fors’anche perché uno dei più distanti da Roma – è stato mons. John Dew, arcivescovo di Wellington (Nuova Zelanda): i suoi post hanno toni sempre molto convinti che la discussione aperta in Sinodo fosse franca e necessaria al bene della Chiesa. Una sua riflessione complessiva dopo essere ritornato in patria è stata pubblicata qui.

Il terzo sinodale, mons. William Callahan, delle diocesi statunitense di La Crosse (WI) parla - tra l’altro - nel suo blog, arricchito anche di aneddoti e di fotografie, di quanto sia esaltante e stancante avere a che fare con i giornalisti durante il Sinodo!

Sull’"intersinodo" vero e proprio, sono dunque da segnalare una serie di testi che da un lato presentano i lavori sinodali ai propri fedeli e dall'altro raccolgono i punti focali che stanno maggiormente a cuore alle diverse conferenze episcopali, prima di essere nuovamente interpellate nella seconda fase del Sinodo.
Così abbiamo la lettera pastorale dell’arcivescovo di Westminster, card. V. Nichols, datata 25-26 ottobre; segue il resoconto del cardinale brasiliano Orani João Tempesta, arcivescovo di Rio de Janeiro; la prolusione dell’arcivescovo di Lione, card. Philippe Barbarin, all'inaugurazione dell’anno accademico dell’Istituto Giovanni Paolo II per gli studi sul matrimonio e la famiglia (presso la Pontificia università del Laterano) lo scorso 28 ottobre; il messaggio della Chiesa cattolica del Lussemburgo sul rapporto tra famiglia e politiche sociali; il discorso di chiusura dell'Assemblea autunnale dei vescovi francesi (9 novembre) di mons. Georges Pontier, arcivescovo di Marsiglia;le due prolusioni che il 10 novembre hanno aperto l’Assemblea della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti - tenuta da mons. Joseph Kurtz, arcivescovo di Louisville - e quella dei vescovi italiani – tenuta dal card. Angelo Bagnasco; il Messaggio al popolo di Dio dei vescovi della Bolivia che l’11 novembre ha concluso l’Assemblea dell’episcopato; la prolusione del 17 tenuta dal presidente dell’episcopato spagnolo, mons. Ricardo Blázquez, arcivescovo di Valladolid; il testo del Messaggio al popolo di Dio della Conferenza episcopale del Cile al termine (14) della propria assemblea; il messaggio finale dell’Assemblea dell’episcopato del Ghana, chiusa il 15 con il discorso del suo presidente, mons. Joseph Osei-Bonsu, vescovo di Konongo-Mampong.

Molti altri episcopati si sono riuniti in assemblea, come Uruguay (5-11 novembre), Portogallo (10-13) e il Segretariato episcopale dell’America centrale (Managua dal 23 al 28 novembre), anche se i loro comunicati finali hanno dedicato minor spazio al resoconto della discussione sul tema della famiglia.

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