sabato 18 ottobre 2014

Paolo VI: mistico, profeta, pastore

Il card. Etchegaray con Paolo VI al primo
Sinodo dei vescovi, 1967 [© Roger Etchegaray]
(Roger Etchegaray) In occasione di una tavola rotonda tenutasi nella sua città natale di Espelette (Francia) il 26 agosto scorso, il card. Roger Etchegaray, 92 anni, ha ricordato i tratti principali di papa Montini, in vista dell’imminente beatificazione (http://diocese64.org/; nostra traduzione dal francese; pubblicato in Il Regno 16/2014, 539).

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Relatio Synodi

Relatio Synodi della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi: "Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione" (5-19 ottobre 2014), 18.10.2014

15ª Congregazione generale: Discorso conclusivo del Santo Padre Francesco e del presidente delegato

Questo pomeriggio, nel corso della quindicesima e ultima Congregazione generale Sinodo straordinario sulla famiglia, il Santo Padre Francesco ha rivolto ai Padri Sinodali e a tutti i partecipanti in Aula il discorso che riportiamo di seguito:

Discorso del Santo Padre
Eminenze, Beatitudini, Eccellenze, fratelli e sorelle,
Con un cuore pieno di riconoscenza e di gratitudine vorrei ringraziare, assieme a voi, il Signore che ci ha accompagnato e ci ha guidato nei giorni passati, con la luce dello Spirito Santo!
Ringrazio di cuore il signor cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo, S.E. Mons. Fabio Fabene, Sotto-segretario, e con loro ringrazio il Relatore il cardinale Péter Erdő, che ha lavorato tanto anche nei giorni del lutto familiare, e il Segretario Speciale S.E. Mons. Bruno Forte, i tre Presidenti delegati, gli scrittori, i consultori, i traduttori e gli anonimi, tutti coloro che hanno lavorato con vera fedeltà dietro le quinte e totale dedizione alla Chiesa e senza sosta: grazie tante!

Messaggio della III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi

Nel corso della 14ª Congregazione Generale di questa mattina, i Padri sinodali hanno approvato il Messaggio della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, sul tema: Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione (5-19 ottobre 2014).

Il nuovo giornalismo secondo papa Francesco


(Luis Badilla - Alessandro Notarnicola) Scriviamo quando mancano ancora dieci ore alla pubblicazione ufficiale del documento finale del Sinodo, il quale darà avvio a un dibattito annuale che chiamerà a partecipare tutte le diocesi del mondo, nella prospettiva della XIV Assemblea sinodale del 2015 dedicata come è ben noto al tema della famiglia in quanto sfida dell'evangelizzazione.
Da ore si lavora alla stesura definitiva di questo documento di lavoro molto significativo ed è abbastanza chiaro che partendo dalla elaborazione della Relazione presentata dal cardinale relatore Peter Erdo, l'atteso e già commentato documento della Relatio Sinodi ha dovuto fare i conti con almeno 700 proposte di modifiche, integrazioni, "rinforzi testuali e contenutistici", chiarimenti, aggiungendo considerazioni innovative.

Che cosa significa "l'indissolubilità non è in discussione"?

(Andrea Grillo) Già nel percorso che ha condotto a questo Sinodo straordinario - ma anche durante il dibattito sinodale e presumibilmente anche nell'anno che attende la chiesa in vista del Sinodo ordinario del 2015 - una frase sembra accomunare i diversi fronti del dibattito episcopale. La si trova ripetuta pressoché da tutti. Di recente, in una intervista rilasciata alla stampa, Antonio Spadaro ha affermato: "Quella sui divorziati risposati è una discussione che rientra in una visione complessiva e ciò non mette in discussione l’indissolubilità del matrimonio".

Lo stile possibile

(Marcello Neri) Il Sinodo ha parlato di condizioni di vita, il cristianesimo si nutre da sempre di vite vissute. Il passaggio attraverso le Chiese particolari, se sarà anche un passaggio attraverso i vissuti cristiani, se ne recepirà la saggezza evangelica che essi hanno accumulato nel tentativo di dare forma a un discepolato qualsiasi sia la condizione di vita, sarà la perla preziosa di cui potrà fare tesoro la sua articolazione in straordinario e ordinario.

Card. Nichols: continuare il confronto, provocare la società

Il card. Nichols con l'arcivescovo
di Canterbury J. Welby.
(Daniela Sala*) Dopo il confronto tra i padri sinodali, che si chiude domenica, il processo continuerà per tutto il 2015 con un approfondimento e un confronto nelle Chiese locali a partire dalle linee approvate in Aula. Abbiamo rivolto qualche domanda al card. Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster e presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles (l'intervista integrale sarà pubblicata su Il Regno).

venerdì 17 ottobre 2014

E’ bene che vi sia battaglia in aula e fuori

(Luigi Accattoli*) Per me il Sinodo sta terminando in modo ottimale la sua prima fase, quella “straordinaria”: poi verrà il Sinodo di un anno – che è da vedere come una preziosa e nuova terra di mezzo – e poi il Sinodo ordinario che completerà questa rinnovata stagione conciliare. Intendo dire che quanto accade in questi giorni risponde alle mie migliori aspettative.

La "macchina" sinodale

(Vania De Luca*) In questi giorni si è vista in funzione la macchina sinodale, di cui non tutti conoscevano l'esistenza, soprattutto in quell'opinione pubblica e in quegli operatori dell'informazione non specializzati in affari religiosi che stanno mostrando curiosità e interesse non solo per i contenuti di un'assemblea che si confronta su una materia "sensibile" (la famiglia, le famiglie, i figli, l'amore, le ferite, le diverse forme di unione o di disunione), ma anche per le modalità di un confronto e di una consultazione che non hanno eguali.

In pubblico, senza tachipirina

(Guido Mocellin*) Mi ci è voluto un po’ di tempo, ma alla fine credo di esserci riuscito. Mi premeva verificare su qualche elemento concreto la febbrile discussione sul Sinodo e su come i media vadano raccontandolo ed eventualmente influenzandolo – e se sì in quale direzione.

Anche il Sinodo è una famiglia...


(Andrea Grillo) Quando i Vescovi sono giunti a Roma, per vivere la bella esperienza sinodale del confronto e della discussione, non sapevano ancora di dover fare una scoperta allo stesso tempo amara e confortante. Essi infatti, giunti con l'intento di esaminare la famiglia, con le sue gioie e le sue ferite, dovevano riconoscere di essere, loro stessi, famiglia gioiosa ma anche famiglia ferita.

giovedì 16 ottobre 2014

Più si pubblica meglio è (la dialettica non è indolore)


(Luigi Accattoli*) Trovo ottimo che l’assemblea abbia deciso di pubblicare le relazioni dei dieci circoli minori, come già avevo ritenuto buona la pubblicazione della Relazione dopo il dibattito. In altro commento, domenica 12, avevo lamentato che nelle informazioni sul dibattito generale non si fossero dati i nomi dei padri accanto ai loro pareri: dalla trasparenza vengono conflitti ma anche salute.

La nuvola dei Circoli minori

Word cloud della Sintesi dei Circoli minori

Questo Sinodo e la dottrina in mezzo al mondo



(Gianni Di Santo) Gerhard Ludwig Müller, cardinale dallo scorso Concistoro del 22 febbraio e fedelissimo ratzingeriano messo a tutela della fede nel luglio 2012 come prefetto della Congregazione della dottrina della fede, non ci è andato per il sottile nell’esprimere la sua contrarietà alla Relatio post disceptationem letta dal card. ungherese Péter Erdő, nonostante la rettifica fatta oggi ufficialmente in conferenza stampa per voce di padre Lombardi.

Non tutto è informazione (con un aggiornamento)

(Luis Badilla* - Alessandro Notarnicola*) È veramente disarmante ciò che abbiamo visto e letto in questi giorni. Parlo della copertura giornalistica del Sinodo, in particolare da parte di non pochi giornalisti che Massimo Faggioli ha ben definito «giornalisti-attivisti».

Dodicesima Congregazione generale: Sintesi non ufficiale

16 ottobre, mattina 


La dodicesima Congregazione generale ha visto la presentazione, in Aula, delle Relazioni dei dieci Circoli minori, suddivisi per lingue: due in francese, tre in inglese, tre in italiano e due in spagnolo. In generale, i Circoli minori hanno presentato sia una valutazione della "Relatio post disceptationem" (RPD), documento provvisorio di metà percorso del Sinodo, sia diversi possibili suggerimenti da inserire nella "Relatio Synodi" (RS), documento definitivo e conclusivo dell’Assise.

Dodicesima Congregazione generale: Relazioni dei Circoli minori

Pubblichiamo di seguito i testi delle Relazioni dei dieci circoli minori della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, presentate questa mattina in Aula nel corso della dodicesima Congregazione generale:

Mons. Grech (Malta): studiare seriamente la prassi ortodossa

Mons. Mario Grech, vescovo di Gozo e presidente della Conferenza episcopale maltese, in un articolo sul Times of Malta invita la Chiesa cattolica a studiare seriamente la prassi ortodossa circa il divorzio e le seconde nozze.

(Mario Grech*) In the light of the contributions which have been made during the Synod of Bishops, and as specifically indicated in my contribution which I delivered last Wednesday, I believe that in the coming months the Catholic Church will be seeking a “new approach” with regard to wounded married couples who sincerely wish to belong to the Church, which “is not a toll house, but the house of the Father in which there is a place for everyone, with one’s particular tribulations”.

La nuvola della Relatio post



mercoledì 15 ottobre 2014

Se alcuni circoli ridiscutono il Concilio

(Raffaele Luise) Dopo la fioritura della Relatio post, è arrivata la gelata, tra martedì e mercoledì, nella discussione dei circoli minori.
I lavori sinodali sono a un bivio: la relazione è stata criticata in diversi modi da tutti i padri che si sono succeduti in Sala stampa vaticana per informare i giornalisti, e monsignor Fisichella è addirittura tornato a parlare di "valori non negoziabili", nonostante la bocciatura fattane da papa Francesco.

Una intransigenza vuota

(Gianfranco Brunelli* con la collaborazione di Maria Elisabetta Gandolfi**) La minoranza degli intransigenti si organizza e va all’attacco nei Circoli minori. Dopo la Relatio post disceptationem, che ha aperto a nuove interpretazioni, la resistenza degli intransigenti si è fatta più forte. Vanno allo scoperto figure come il card. Napier. Vanno allo scoperto esponenti di curia, timorosi che dopo il Sinodo tocchi proprio alla curia, cioè a loro.

Un blog sul Sinodo: l'ipotesi e la conferma

Lunedì sera, 13 ottobre, su RaiNews24 è intervenuta la giornalista de Il Regno Maria Elisabetta Gandolfi, che ha parlato del Sinodo e delle ragioni di questo blog.
La collega di RaiNews24 Vania De Luca ha caricato il video di una parte della trasmissione sul suo blog "Via della Conciliazione".
Ecco il link: viadellaconciliazione.blog.rainews.it/2014/10/14/la-famiglia-il-prisma-e-la-sfera/

La famiglia: il prisma e la sfera

(Vania De Luca*) Il Sinodo straordinario sulla famiglia prosegue fino a sabato 18 con le riunioni dei circoli minori e ancora con congregazioni generali, fino alla relazione finale e al messaggio al popolo di Dio che nel corso dell’anno prossimo, cioè fino al Sinodo ordinario del 2015, potranno essere oggetto di analisi e confronto nelle Chiese di tutto il mondo. Lavori in corso, dunque, cantiere aperto, e un metodo, quello sinodale, che papa Francesco vorrebbe rendere, nella Chiesa, permanente.

Una pastorale secondo la legge della gradualità o dell'ascolto

(Luigi Lorenzetti*) Come annunciare la morale cristiana (valori e norme morali) agli uomini e donne del nostro tempo? È una domanda ineludibile, quasi una sfida alla quale cercano di rispondere, in tema di morale sessuale, matrimoniale e familiare, due Sinodi dei vescovi (straordinario 2014 e ordinario 2015).

Mons. Menichelli: i pastori siano più umili, essere sposi è difficile

Mons. Edoardo Menichelli, padre sinodale.
(Fabio Colagrande*) "E' la prima volta che partecipo a un Sinodo e sono rimasto rallegrato interiormente dalla modalità con cui abbiamo accolto l'invito del papa a parlarci con franchezza e ascoltarci con umiltà. Ho avuto l'impressione che sia cresciuto questo senso di comunione circa un comune interesse pastorale sulla famiglia che tanto ci preoccupa". Mons. Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona-Osimo, tra i partecipanti al Sinodo straordinario sulla famiglia, traccia un bilancio della prima settimana di lavori e commenta la 'relazione dopo la discussione', presentata in aula lunedì 13 ottobre. "In questi giorni ho imparato la cordialità tra noi vescovi, la responsabilità che sentiamo. Ho imparato dal papa la capacità di ascoltare. E poi ho appreso che dovunque la famiglia è riconosciuta e voluta come una bellezza indispensabile per la società, ma che in giro per il mondo le ferite sono ampie e diffuse".

martedì 14 ottobre 2014

Ma il buono della “relatio post” resterà

(Luigi Accattoli*) La “relatio post disceptationem” verrà modificata e integrata, l’abbiamo capito già ieri e soprattutto oggi dai rumors interni ed esterni al Sinodo. Le affermazioni che vanno nel senso dell’accoglienza saranno lumeggiate con i richiami a ogni necessaria conversione, la “gradualità” sarà meglio definita, le voci della misericordia saranno evangelicamente accompagnate dal richiamo a “non peccare più”: ma io credo che il buono della “relatio”, cioè quel suo occhio che dove guarda vede, quella preoccupazione di mettere per prima la vicinanza ai feriti della vita, quella vocazione a cogliere il bene in ogni vita, tutto questo resterà.

I Circoli minori: sono possibili sorprese o capovolgimenti?

(Luis Badilla - Alessandro Notarnicola*) Padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, questa mattina all'apertura del Briefing, riportando un comunicato della Segreteria generale del Sinodo, ha detto: "In seguito alle reazioni e discussioni seguite alla pubblicazione della relatio post disceptationem, e al fatto che le è stato spesso attribuito un valore che non corrisponde alla sua natura, si ribadisce che tale testo è un documento di lavoro, che riassume gli interventi e il dibattito della prima settimana, e che ora è proposto alla discussione dei membri del Sinodo riuniti nei Circoli minori, secondo quanto prevede il Regolamento del Sinodo stesso".

Consigli di (ri)lettura: il Cantico dei cantici

(Brunetto Salvarani*) Diceva Paul Ricoeur: «Invece di esaltare l’amore, sarebbe meglio occuparsi seriamente della sessualità». Siamo entrati nella seconda settimana del Sinodo, e sempre più vale la pena di non dimenticare che – sui temi in discussione – occorre avere una veduta lunga e una grande disponibilità all’ascolto. Quelle che, sinora, parrebbero non essere mancate durante i lavori sinodali.

Il coraggio e la fatica

(Gilberto Borghi*) Qualche riflessione sulla Relatio post disceptationem del relatore generale, Card. Péter Erdő, in cui si fa il punto sulla prima settimana dei lavori. Direi un documento in cui si vedono davvero il coraggio e la fatica di questo Sinodo.

Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa a nome della Segreteria Generale del Sinodo

La Segreteria Generale del Sinodo, in seguito alle reazioni e discussioni seguite alla pubblicazione della Relatio post disceptationem, e al fatto che le è stato spesso attribuito un valore che non corrisponde alla sua natura, ribadisce che tale testo è un documento di lavoro, che riassume gli interventi e il dibattito della prima settimana, e ora è proposto alla discussione dei membri del Sinodo riuniti nei Circoli minori, secondo quanto prevede il Regolamento del Sinodo stesso.
Il lavoro dei Circoli minori verrà presentato all’Assemblea nella Congregazione generale del prossimo giovedì mattina, 16 ottobre.

Undicesima Congregazione Generale: sintesi non ufficiale degli interventi liberi in Aula


13 ottobre, mattina
L’undicesima Congregazione generale ha visto la presentazione, in Aula, della Relatio post disceptationem, letta dal Relatore generale, card. Péter Erdő. Subito dopo, è iniziato il dibattito libero dei Padri Sinodali.

Molto rimane da fare, ma la direzione è tracciata

(Raffaele Luise*) "La Chiesa è finalmente come una fiaccola che cammina in un mondo in movimento". Era molto soddisfatto il card. Kasper ieri, dopo la lettura in aula della relazione "post disceptationem", che recepisce con ancora più chiarezza e con più forza della relazione iniziale la linea e il "tono" pastorale che è venuto prevalendo in aula, dopo la prima settimana di lavori.

La forza "filiale" di un dolce stil novo

(Andrea Grillo*) Se volessimo proporre un’analisi del Sinodo «secondo il prima e il poi», e se facessimo esercizio filologico di sinossi tra il testo della Relatio ante e il testo della Relatio post, vedremmo bene quanto diverso sia l’approccio che trapela dal secondo testo rispetto al primo e potremmo valutare fino in fondo la profondità e l’importanza del mutamento che si è verificato in una sola settimana nelle parole del «relatore».

Una "relatio" che apre la via: si può cominciare a camminare...

(Basilio Petrà*) La Relatio post disceptationem sembra indicare che il lavoro di questa settimana non sia stato inutile. Vi si respira un’altra aria, un altro modo di affrontare i problemi. L’attitudine positiva, fiduciosa, aperta, “inclusiva” emerge a ogni passo: si vuole cercare il positivo ovunque, un punto di aggancio perché si possa sviluppare un dialogo pastorale rispettoso e costruttivo.

lunedì 13 ottobre 2014

Il tutto della famiglia a occhi sgombri

(Luigi Accattoli*) La “relazione dopo il dibattito” pubblicata stamane squaderna davanti ai padri – e al mondo – il tutto della famiglia: è la buona sorpresa di chi legge il documento avendo seguito per mezzo secolo la faticosa ricerca del magistero su questo oggetto mobile e plurale che è diventata la famiglia, un tempo ritenuta unica e stabile.

Dai media, luce su tre lati


(Guido Mocellin*) Sono stati tre, sinora, i lati del Sinodo su cui i media di tutto il mondo hanno acceso i riflettori. La conferma di quanto avevo già rilevato nei giorni scorsi mi viene dal mio ultimo viaggio nella rassegna stampa de Il Sismografo, con il quale ho ripercorso l’intera giornata di ieri e quella di oggi sino alle 17.30, rilevando 72 link sul Sinodo in corso, equidistribuiti tra italiani e stranieri.

Un cambio di tono, di stile, di parole e soprattutto una svolta nello sguardo. La parola ai laici

(Luis Badilla - Alessandro Notarnicola*) In realtà il Sinodo sulla famiglia, che si "prolungherà" per un anno, è entrato nel vivo delle grandi sfide sulle quali il papa ha voluto che iniziassero i lavori per fornire al popolo di Dio e agli uomini di buona volontà delle risposte pastorali adeguate all'evolversi dei tempi. La relazione del card. P. Erdò a conclusione delle discussioni della prima settimana è la migliore dimostrazione e, probabilmente accadrà lo stesso con gli altri documenti che chiuderanno ufficialmente le due settimane di riflessioni.

La "relatio post": un terremoto pastorale

(John Thavis*) In pastoral terms, the document published today by the Synod of Bishops represents an earthquake, the “big one” that hit after months of smaller tremors.

Undicesima Congregazione generale: Omelia di S.E. Mons. Salvador Pineiro Garcìa-Calderon, Arcivescovo di Ayacucho (Perù) durante la preghiera dell'Ora Terza


Questa mattina alle ore 9, alla presenza del Santo Padre, con il canto dell’Ora Terza si è aperta nell’Aula del Sinodo in Vaticano l’undicesima Congregazione generale del Sinodo straordinario sulla famiglia, per la "Relatio post disceptationem".
Di seguito riportiamo l’omelia che S.E. Mons. Salvador Piñeiro García-Calderón, Arcivescovo di Ayacucho (Perú), ha tenuto durante la preghiera dell’Ora Terza:

Undicesima Congregazione generale: "Relatio post disceptationem" del Relatore generale, Card. Péter Erdo


Questa mattina, nel corso dell’undicesima Congregazione generale della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, sul tema: Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione (5-19 ottobre 2014), il Relatore generale Cardinale Péter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest, ha tenuto la Relatio post disceptationem.

Il Sinodo scoperto da Crozza


(Guido Mocellin*) È stata una settimana di scoperte. Io ho scoperto l’acqua calda. Sì, perché «La sindrome dei divorziati risposati», cioè il periodico ritorno della notizia che la Chiesa di Roma non ammette alla comunione eucaristica i divorziati risposati a meno che non vivano «come fratello e sorella» era il titolo del mio primo articolo (correva l’anno 1997, lo pubblicò Famiglia oggi) dedicato all’informazione religiosa sui grandi mezzi.

domenica 12 ottobre 2014

Le questioni dottrinarie e una pastorale rinnovata


(Luis Badilla*) Si annuncia impegnativa l'ultima settimana del Sinodo dedicata all'evangelizzazione e la famiglia. Nei prossimi sei giorni i padri sinodali affronteranno compiti delicati dai quali dipende in buona misura la pienezza del successo, e cioè il raggiungimento degli scopi dell'assemblea. I sinodali hanno davanti a sè 6 incontri nei Circoli minori (o linguistici) e 5 Congregazioni generali delle 15 previste nel programma.

Sinodo e media: azzardo una proposta

(Luigi Accattoli*) In un’intervista a L’Osservatore Romano di oggi, il cardinale Baldisseri elenca le novità della macchina sinodale sperimentate nella prima settimana e tra esse mette la “semplificazione” – così la chiama – dell’informazione ottenuta “puntando sugli incontri con i giornalisti, anche da parte dei singoli padri, che sono ovviamente liberi di rilasciare interviste; e abbandonando il sistema dei riassunti perché in realtà non rispecchiavano gli interventi: il testo iniziale scritto era sintetizzato e diffuso, ma quello pronunciato in aula veniva poi modificato”.

Quella sintonia tra la finestra e la piazza

(Vania De Luca*) Domenica mattina a San Pietro. Per Papa Francesco messa in basilica per ringraziare della canonizzazione dello scorso aprile di due canadesi (il vescovo san Francesco de Laval, e santa Maria dell’Incarnazione, Fondatrice della Congregazione delle Orsoline dell’Unione Canadese) e Angelus dalla finestra dello studio.

Il Sinodo e la “chiesetta piccoletta”

(John Thavis) The Synod of Bishops paused for breath over the weekend, except for the relatio writing squad, who were no doubt working overtime for Monday’s presentation. Meanwhile, the synod’s general secretary, Cardinal Lorenzo Baldisseri, said the assembly’s first week was overwhelmingly constructive.