venerdì 19 dicembre 2014

Tra teologi e canonisti c'è un dialogo possibile?

di Andrea Grillo

Anche in seguito a alle dure prese di posizione di giuristi e di teologi nel corso del recente dibattito intorno al Sinodo straordinario e ai suoi possibili sviluppi, appare evidente una serie di implicazioni che si possono desumere da tale dibattito:
- una pastorale di "accompagnamento" delle famiglie felici e infelici necessita di strumenti concettuali e pratici rinnovati. La tradizione cattolica ha una teologia del matrimonio che spesso si identifica con una competenza canonistica, priva di vera profondità teologica e basata su concetti superati e inadeguati.
- ciò non significa contestare o cambiare la dottrina della Chiesa, ma tradurla e trascriverla in un contesto e per esigenze che sono obiettivamente mutate; l’esigenza di cambiamento non viene anzitutto dall’esterno (dal mondo, dalla società, dalla cultura...) ma dall’interno della stessa Chiesa, dalla sua ecclesiologia e dalla sua ecclesiologia.

domenica 14 dicembre 2014

Il Sinodo non ha ridiscusso la dottrina

intervista a mons. Bruno Forte
A cura di Fabio Colagrande*

Continua a suscitare riflessioni l’ultima udienza generale, in cui il papa ha voluto raccontare in prima persona come è andato il Sinodo sulla famiglia, al di là delle descrizioni dei media che – ha detto – hanno talvolta parlato “nello stile delle cronache sportive o politiche”, immaginando “due squadre, pro e contro, conservatori e progressisti”.

Una risposta al card. De Paolis

di Andrea Grillo*

SIGNOR CARDINALE, HA MAI SENTITO PARLARE DEL VATICANO II?
La campagna di ostilità contro Sinodo e “pensiero incompleto”