domenica 15 febbraio 2015

L'uomo, via del Sinodo

di Sinodo diocesano di Bolzano - Bressanone

La diocesi di Bolzano - Bressanone sta celebrando il proprio Sinodo diocesano. Riportiamo un'ampio brano tratto dal comunicato stampa del 7 febbraio scorso che mette in luce i pareri dei sinodali anche sul tema "sovradiocesano" della famiglia (www.bz-bx.net/synode).

“L’uomo è la via del nostro Sinodo” Sinodo diocesano: i risultati della terza e quarta sessione



È stato un dibattito sincero e intenso sulle questioni che si pongono oggi alla Chiesa in Alto Adige. È chiara la risposta che emerge in modo trasversale a tutti i dibattiti e tutte le decisioni: L’uomo è la via del Sinodo e quindi della Chiesa locale.

Essa vede il suo mandato nello stare vicino alle persone nella gioia e nella speranza, nelle difficoltà e nelle preoccupazioni della vita. Da questo mandato nascono però anche domande critiche sulle strutture abituali, sulle norme e le dottrine tradizionali.
La via del rinnovamento può quindi essere un cammino faticoso, ed anche questa esperienza ha segnato il lavoro dei sinodali.

I temi “sovradiocesani”
Particolarmente complessa si è dimostrata in questo senso la domanda di come affrontare quei temi che superano la competenza del Sinodo diocesano.
Questi temi sono emersi in molti dei passaggi cruciali nei documenti delle commissioni. Nella terza sessione la presidenza ha fatto rilevare e quantificare la posizione dei sinodali sul celibato, sull’ammissione delle donne al sacramento dell’ordine e al diaconato, sulla comunione per i divorziati risposati e l’amministrazione dell’unzione degli infermi da parte di laici incaricati.

Una grande maggioranza dei sinodali si è espressa con chiarezza per un cambiamento delle regole vigenti.
In un primo suo intervento diretto nei lavori del Sinodo il Vescovo Ivo Muser ha chiesto di porre un accento maggiore sulle argomentazioni piuttosto che ai numeri. In seguito la presidenza ha deciso di non ricorrere più a quantificazioni per favorire invece il dibattito sulle motivazioni teologiche.
La decisione non ha trovato il favore di molti sinodali e ciò ha pesato sui lavori del Sinodo nella quarta sessione.
I molti interventi sui temi “sovra diocesani” hanno però permesso il rilevamento di un chiaro quadro della situazione, che vede una maggioranza di sinodali propensi a mettere in dubbio la prassi tradizionale della Chiesa su questi punti. Per motivi di tempo l’assemblea plenaria non è riuscita a trattare il documento della commissione 12, che raccoglie il risultato delle riflessioni del Sinodo sui questi temi che superano la sua competenza. Il dibattito su questo tema è stato posticipato al 30 Maggio.
Alcuni estratti dai documenti programmatici approvati: Nelle due sessioni del 30-31 gennaio e del 6-7 febbraio sono stati approvati 10 di 12 documenti delle commissioni. Tutti i documenti sono caratterizzati da un forte orientamento alla persona e ai suoi bisogni. Disegnano il quadro di una Chiesa, che vede il suo ministero nell’annuncio dell’amore e della misericordia di Dio tramite la parola e la prassi degli stessi fedeli. I testi descrivono un’immagine del futuro che si auspica di raggiungere nella Chiesa locale tramite provvedimenti concreti che dovranno essere elaborati nella terza fase del Sinodo. Segue un estratto dai vari testi approvati. I testi completi saranno pubblicati fra 3-4 settimane.
(...)

Documento programmatico della commissione 8 “Come possiamo vivere oggi da cristiani il matrimonio e la famiglia nelle sue varie forme?”
Questo testo non è stato ancora approvato nel suo insieme. Presentiamo qui estratti dalle parti approvate. “Siamo una Chiesa promuove le convivenze basate sul sacramento del matrimonio come grande bene, ma che rimane aperta anche alle altre forme di convivenza, le accompagna e le supporta e le invita nella comunità della Chiesa, affinché tutte vivano e crescano nell'amore e nel rispetto, nella responsabilità e nella cura reciproca.” “Siamo una Chiesa che rispetta quelle persone e famiglie, che falliscono nelle loro relazioni e le accompagna nella prassi ecclesiale senza restrizioni.”

(...).

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