mercoledì 3 giugno 2015

La gioia della famiglia: vescovi di Europa e Africa

Messaggio del Seminario CCEE-SECAM 2015

1. Introduzione
Noi vescovi provenienti dall’Europa e dall’Africa, delegati del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE) e del Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar (SECAM) ci siamo incontrati qui a Mumemo, Mozambico, insieme a una coppia di coniugi, alcuni religiosi e alcuni laici e alcune laiche. Siamo giunti alla fine del nostro seminario del 29-31 maggio, 2015 (il quarto seminario nel nostro cammino di comunione, solidarietà e collaborazione che era iniziato a Roma nel 2004). Il tema del seminario era: La gioia della famiglia.

Abbiamo dedicato il nostro tempo ad ascoltare le gioie e le sfide delle famiglie, le testimonianze dei delegati e degli altri partecipanti; abbiamo riflettuto, pregando e cercando di discernere ciò che lo Spirito Santo ci dice oggi come Pastori della Chiesa in Africa e in Europa, mentre ci prepariamo per la XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo.

Al termine di questo seminario, in questa Domenica, solennità della Santissima Trinità, festa della divina famiglia di unità e comunione, di fronte alle gioie, alle sfide di oggi e anche alle crisi che i matrimoni e le famiglie stanno attraversando, vorremmo condividere un messaggio di gioia e di speranza con tutti i figli e le figlie della Chiesa in Africa, in Europa e altrove, e con tutti gli uomini e le donne di buona volontà.

2. Le gioie e le sfide della famiglia: con cuore riconoscente, ricordiamo le nostre famiglie, nostro padre e nostra madre, i fratelli e le sorelle, i nostri nonni e gli altri parenti, la casa in cui ci siamo sentiti amati e abbiamo ricevuto un'educazione ai valori e ad un comportamento umano, la nostra prima iniziazione alla fede e alla vita di preghiera che ci sostengono ancora oggi come vescovi.

Naturalmente, non tutto è stato perfetto. Anche alcuni di noi provenivano da famiglie con problemi. Tutti quanti, però, abbiamo celebrato questo dono di Dio della famiglia: padre, madre e figli come cellula umana naturale fondamentale, indispensabile per ogni persona.

Oggi vediamo intorno a noi tante famiglie felici. Luoghi in cui gli sposi si amano l’un l’altro con un amore che cresce con il numero degli anni di matrimonio; vediamo case in cui i bambini si sentono amati, dove la fede in Dio e i valori della famiglia sono vissuti e trasmessi; dove ci sono un'accettazione incondizionata e una cooperazione reciproca, libertà di sbagliare, correzione fraterna e spazio al perdono e alla riconciliazione; dove ogni bambino è accolto, con qualunque caratteristica o disabilità. Noi lodiamo queste famiglie, e siamo grati a Dio per loro!

Allo stesso tempo, come Pastori, siamo vicini alle persone sposate che stanno vivendo una crisi coniugale. Soffriamo molto insieme alle famiglie divise, e alle famiglie povere che fanno fatica ad arrivare alla fine della giornata. Siamo colpiti dalle persone affette da malattie e che non possono essere curate per mancanza di mezzi finanziari, o per mancanza di personale sanitario professionale. Conosciamo anche molte persone che sono coinvolte nell’abuso di sostanze, una fonte di grande sofferenza per la loro famiglia; persone che lavorano all'estero, lontano dalle loro famiglie in condizioni di semi-schiavitù; molte famiglie lacerate dall’odio o dalla guerra, dalla migrazione o dalla tratta di esseri umani. Siamo preoccupati per alcune influenze negative all'interno dei media.

Ci si spezza il cuore quando vediamo i bambini orfani, vittime di abusi, senza istruzione, molti dei quali vivono da soli per le strade, e gli adolescenti inghiottiti dalla violenza, dalla criminalità, dalla prostituzione, ecc Abbiamo sentito di tante madri disperate che non vedono alcun futuro per il loro nascituro, per questo ricorrono all'aborto. Che dolore dev’essere per loro!

Con gioia, tuttavia, vediamo anche lo Spirito Santo all'opera in tante famiglie che vivono una vita di abnegazione e sacrificio, generosamente aperte ad una nuova vita, donandosi senza condizioni ad altri membri della famiglia, e trovando in tal modo un’autentica autorealizzazione. Ecco ciò che Gesù dice a queste persone: "... Chiunque perde la sua vita per causa mia, la troverà ..." (cfr Mt 10,38-39). E ancora: "Nessuno ha un amore più grande di colui che dà la propria vita per i propri amici" (Gv.15,13).

Sentiamo parlare di tante belle iniziative che sostengono le famiglie nei loro fardelli quotidiani e nelle varie circostanze. In Africa, soprattutto, i legami familiari sono molto forti. Ammiriamo la vitalità delle comunità che vivono la fede, e la presenza di tanti giovani. In Europa, ci rallegriamo per i molti nuovi movimenti religiosi che sono sorti in questi ultimi anni, che abbracciano in modo esplicito la vita familiare, e stanno portando una nuova primavera e nuovo slancio a questa meravigliosa creazione di Dio, la famiglia umana. Non possiamo che gioire per questi bei segni.

3. Vocazione, spiritualità e missione della famiglia: l'Africa è considerata dagli scienziati come la culla del genere umano. È qui che osiamo sfidare l'attuale stato della famiglia e cerchiamo di trovare soluzioni in proposito. Incoraggiamo quindi le famiglie a pregare regolarmente insieme, dal momento che questo è il cuore della vita di amore e di fede a cui tutti i membri della famiglia sono chiamati. Come la Beata Madre Teresa di Calcutta diceva spesso, "Una famiglia che prega unita, resta unita".
Esortiamo le famiglie e ognuno dei suoi membri a pregare soprattutto il santo rosario. Anche la partecipazione regolare alla Santa Eucaristia porta la pace del cuore e della mente, e rafforza le famiglie. Dal momento che tutti sono chiamati ad una vita di santità, che i membri delle famiglie si sforzino di raggiungere la santità! I gruppi di preghiera delle madri e dei padri per i loro figli, ad esempio, possono soddisfare la necessità di un sostegno reciproco.

L’educazione ai valori umani e ad un comportamento virtuoso è anch’essa indispensabile, una grave responsabilità dei genitori nei confronti dei loro figli. Una comunicazione aperta tra genitori e figli, al fine di affrontare le sfide della nostra cultura, e nella loro formazione, è oggi più che mai necessaria. Cogliamo quindi l'occasione per chiedere ai leader politici e alle autorità civili di garantire che le famiglie siano dotate dei mezzi necessari per adempiere alle loro responsabilità genitoriali nei confronti dei figli, per il bene della società. I bambini e i giovani di oggi hanno bisogno di essere aiutati anche ad acquisire la capacità di discernere, la volontà di scegliere ciò che è retto, giusto e virtuoso, e di evitare il male.

Così, possa la famiglia cristiana anche assumere la propria vocazione missionaria ad essere un luogo di accoglienza per coloro che sono desolati ed emarginati, un luogo sicuro di dialogo, in cui le culture s’incontrano e sono purificate dal Vangelo; il luogo in cui nascono e crescono i bambini che diventeranno i nostri futuri politici, artisti, scienziati, ingegneri, medici, artigiani, funzionari civili e pubblici, i nostri padri e madri futuri, sacerdoti e religiosi, tutti calorosamente incoraggiati e accompagnati nella loro ricerca e perseguimento della vocazione nella vita che hanno ricevuto da Dio.

4. La nostra missione di vescovi. In comunione con il nostro Santo Padre, Papa Francesco, come Pastori, ci impegniamo ad essere più presenti con tutte le famiglie in qualsiasi situazione si trovino. Presentiamo loro Cristo l'Emmanuele (Dio con noi), che non cessa di rivolgere il proprio sguardo misericordioso e ricco di grazia ad ogni persona vedendola come un figlio o una figlia di Dio, in qualsiasi situazione; è Lui che ci libera dal peccato. Egli, il Verbo di Dio, nato dalla Vergine Maria, aiuterà le famiglie a continuare a crescere nell'amore e nella fede; rafforzerà i legami tra l'uomo e la donna, tra i figli e i loro genitori. La sua presenza consolerà coloro che si sentono oppressi e soli, malati e abbandonati (cf. Mt 11,28). Egli è Colui che dà senso anche alla sofferenza, in qualunque condizione ci troviamo.

Inoltre, preghiamo affinché lo Spirito Santo guidi i pensieri e le decisioni dei Padri dell’imminente Sinodo. Possa l'immagine della famiglia irradiare il suo calore come il sole che, anche se molte volte è oscurato dalle nubi, scalda comunque il cuore e la vita di tutti gli esseri umani! Che la famiglia ideale non sia mai totalmente eclissata dalla nostra debolezza umana e dal peccato!

Come vescovi, raddoppieremo i nostri sforzi perché questa luce di Cristo risplenda, incrementando la nostra cura pastorale della famiglia, preparando i nostri giovani al Santo Matrimonio, accompagnando le famiglie con o senza figli, prendendosi cura degli anziani e dei divorziati in qualunque circostanza vivano, e altro ancora.

5. Esortazione conclusiva.
Permetteteci di concludere questo messaggio con queste incoraggianti parole di San Paolo ai Filippesi (4,4-9): "Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. In conclusione, fratelli, tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri. Ciò che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, è quello che dovete fare. E il Dio della pace sarà con voi!".
Che la Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe sia il modello per tutte le famiglie! Che Maria, Regina delle famiglie, porti avanti per voi una costante intercessione!

Mumemo, Mozambico
Domenica 31 maggio 2015
Festa della Santissima Trinità.

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