sabato 26 settembre 2015

Moralia e le questioni della vita umana

di Maurizio Chiodi*


In questo tempo inter-sinodale, caratterizzato in tutta la Chiesa da una particolare attenzione alla famiglia, le sue bellezze e i suoi drammi, gli articoli che andiamo presentando si propongono di offrire un contributo teologico sintetico, costruttivo e dialogico su alcuni dei più rilevanti temi morali implicati nell’Humanae vitae.

Il primo articolo, su «Il nesso tra sponsalità e generazione: la questione etica e antropologica» (M. Chiodi), vuole mettere in luce il principale guadagno teorico dell’Humanae vitae, identificato nell’inscindibile nesso tra sponsalità e generazione e sostiene che una bene intesa centralità della procreazione responsabile, nel quadro di una rinnovata prospettiva antropologica e teologica, permette di superare una riduzione legalistica della norma.

Il secondo contributo, intitolato «La differenza e le analogie tra i metodi naturali e la contraccezione: questioni scientifiche» (S. Leone), si muove nel campo dell’analisi prettamente scientifica sul tema indicato, anche se, contro ogni separazione tra sapere scientifico e questioni etiche, sottolinea come ogni metodica tecnica metta inevitabilmente in gioco la responsabilità e la valutazione morale.

Il terzo tema, su «I metodi naturali: norma o stile di vita?» , è stato affidato a due teologi 
(P. Soba e M. Lintner) che – in modo prevedibilmente dialettico, ma indipendentemente l’uno dall’altro – hanno riflettuto dai rispettivi punti di vista sul significato dei “metodi naturali”. L’interpretazione di questi metodi nei termini prevalenti di “norma morale” oppure di “stile di vita” comporta differenti sottolineature della sua valenza normativa.

Il quarto articolo, dedicato a «I metodi naturali e la legge naturale: le questioni teoriche» (G. Mazzoccato), si concentra su uno dei nodi teorici più complessi che sta sullo sfondo dell’enciclica e che affonda le radici nella millenaria storia della teologia morale: la legge naturale. La sfida è di pensare oggi la nozione della natura e il suo rapporto all’imperativo morale, negli ambiti legati al corpo, alla sessualità umana e alle relazioni in essa implicate.

Il quinto articolo, «L’Humanae vitae e i due Sinodi: riflessioni su un recente testo intersinodale» (P. Benanti), recensisce il dibattito sull’enciclica a partire da un testo pubblicato nel 2015 con la promozione del Pontificio consiglio per la famiglia e mette in rilievo i nodi teorici e le proposte di soluzione che si prospettano oggi come le più persuasive e convincenti, alla luce di un’intelligenza della fede considerata nella sua ineludibile forma pratica.

* Introduzione al dialogo pubblicato dal blog Moralia a cura dell'Asssociazione dei moralisti italiani in http://bit.ly/1iPHmJh.

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