giovedì 17 settembre 2015

Partecipanti al Sinodo

Il giorno 15 settembre 2015 è stato pubblicato l'elenco dei partecipanti al Sinodo dei vescovi del prossimo ottobre (ndr).

XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (4-25 ottobre 2015)
"La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo"
Elenco dei partecipanti

mercoledì 16 settembre 2015

Baldisseri: l'importanza della sinodalità

a cura di Stefania Falasca*

Il giorno 15 settembre - a cinquant'anni esatti dalla pubblicazione del motu proprio di Paolo VI che istituiva il Sinodo dei vescovi - è uscita su Avvenire un'interessante intervista di S. Falasca al card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale dell'organismo. Il filo conduttore è la sinodalità intesa come stile ecclesiale e come stile di presa delle decisioni all'interno della Chiesa. Su questo decisivo argomento, ricordiamo anche il dossier pubblicato da Il Regno sul n. 7 con i testi di Wassilowsky e O'Malley provocatoriamente intitolato "La verità ai voti? Conciliarità e democrazia nella Chiesa" (M.E. G).

La Famiglia - 27. Popoli

di papa Francesco


Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Questa è la nostra riflessione conclusiva sul tema del matrimonio e della famiglia. Siamo alla vigilia di eventi belli e impegnativi, che sono direttamente legati a questo grande tema: l’incontro mondiale delle Famiglie a Filadelfia e il Sinodo dei vescovi qui a Roma. Entrambi hanno un respiro mondiale, che corrisponde alla dimensione universale del cristianesimo, ma anche alla portata universale di questa comunità umana fondamentale e insostituibile che è appunto la famiglia.

lunedì 14 settembre 2015

I motu proprio, i fallimenti, i processi

di Basilio Petrà

Il processo ordinario e il processo breve sono davvero necessari?
Per capire questa domanda è utile partire un po’ da lontano andando al vecchio can. 1676 del CIC, ancora in vigore fino al prossimo 8 dicembre 2015, che così suona: “Il giudice prima di accettare la causa ed ogniqualvolta intraveda una speranza di buon esito, faccia ricorso a mezzi pastorali, per indurre i coniugi, se è possibile, a convalidare eventualmente il matrimonio e a ristabilire la convivenza coniugale (coniugalem convictum)”.

domenica 13 settembre 2015

Nullità: necessaria ma non sufficiente

di Andrea Grillo*


Le prime valutazioni della grande riforma del processo canonico voluta da papa Francesco concordano nel definirla “rivoluzionaria”, come ha fatto anche Bruno Forte, domenica scorsa, su Il Sole 24ore. In effetti, le novità procedurali introdotte nel Codice di diritto canonico non sono né marginali né prive di significativi effetti sulla prassi giudiziaria del futuro. In particolare, la cornice che introduce la riforma del Codice sottolinea il desiderio di collegare più strettamente l’esercizio della potestà giudiziaria al ministero episcopale, radicando nella Chiesa locale la competenza originaria sulle cause.