sabato 10 ottobre 2015

E se Gesù entrasse in Sinodo?

di Gianni Valente*

Il sinodo sulla famiglia iniziato da una settimana, e per certi versi sembra docilmente intento a eseguire lo spartito confezionato nei mesi di pre-tattica dai “lobbisti delle agende”.
Si percepiscono le manovre più o meno dissimulate di chi è entrato in Sinodo con l'intenzione di farne una partita di politica ecclesiastica. Mentre molti appaiono concentrati a posizionarsi rispetto alla griglia dei mantra e dei codici dialettici offerti in dotazione attraverso i media («bisogna coniugare misericordia e verità», «la dottrina non può cambiare», «bisogna curare le ferite», «valorizziamo il ruolo della donna», «comunque gli africani respingeranno la colonizzazione dell’ideologia gender»).

La prima relazione dei 13 Circuli minores - italiano

L'Osservatore romano, nell'edizione datata 11 ottobre, ha presentato una sua traduzione in italiano delle relazioni dei 13 Circuli minores sull'Instrumentum laboris.

La nuvola dei circoli minori - I parte


VI Congregazione - omelia di mons. Spiteris

VI Congregazione generale
Omelia dell’Arcivescovo di Corfù, Zante e Cefalonia (Grecia)
durante la preghiera dell’Ora Terza, 10.10.2015

Con il canto dell’Ora terza è iniziata questa mattina alle ore 9 nell’Aula del Sinodo in Vaticano la sesta Congregazione generale del Sinodo ordinario sulla famiglia. Pubblichiamo di seguito il testo dell’omelia tenuta nel corso della preghiera da s.e. mons. Ioannis Spiteris ofm cap, arcivescovo di Corfù, Zante e Cefalonia (Grecia).

Il vero nemico è la dottrina astratta

di Raffaele Luise

"I padri sinodali si vanno lentamente orientando verso l'accoglimento della visione di papa Francesco, ribadita ancora una volta domenica scorsa all'apertura dell'importante assise‎, di una Chiesa cioè non società-fortezza, che si chiude, ma società-famiglia, che si apre con misericordia alla situazione concreta vissuta dalle famiglie del mondo".

L'intervento in Aula del card. Nichols

di card. Vincent Nichols


Il sito della Chiesa cattolica in Inghilterra ha pubblicato l'intervento in aula del card. Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster (http://www.catholicnews.org.uk/).

venerdì 9 ottobre 2015

L'intervento in Aula di mons. Koch

di mons. Heiner Koch

Durante la discussione in Aula il 5 ottobre scorso, l'arcivescovo di Berlino è intervenuto sottolineando come vi sia il rischio per i divorziati risposati che non hanno accesso all'eucaristia che dubitino di Dio". Il testo è stato pubblicato in tedesco sul sito della Conferenza episcopale tedesca e tradotto in inglese dal blog In Caelo et in Terra. A seguire il testo nelle due lingue.

Quarta Congregazione generale

IV Congregazione generale
Appello del santo padre per la pace in Medio Oriente e in Africa
e omelia di sua beatitudine Louis Raphaël I Sako

La prima relazione dei 13 Circuli minores

Questa mattina, nel corso della IV Congregazione generale della XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, sono state presentate in aula le relazioni dei 13 circoli minori che nei giorni scorsi (dal 6 all’8 ottobre) si sono riuniti per riflettere sull’introduzione e sulla I parte dell’Instrumentum laboris, alla luce dei contributi emersi in aula nel corso del dibattito svolto nelle prime tre congregazioni generali.

Nel Sinodo il destino del pontificato

di Gianfranco Brunelli*


Papa Francesco non farà mediazioni. Non nella sostanza. Forse non lo si è letto in profondità il suo intervento di lunedì scorso all'apertura dell'assemblea sinodale. Papa Francesco intende questa seconda assemblea sinodale, che chiude un biennio di confronti, riflessioni, analisi sulla questione della famiglia e che ha visto il più ampio coinvolgimento di tutta la Chiesa, come qualcosa che va oltre il tema stesso.

Senza le donne, la Chiesa è a metà

a cura di Maria Elisabetta Gandolfi

Incontro mons. Claude Rault, vescovo di Laghouat - Ghardaia (Algeria), che è in Italia per un ciclo di presentazioni  del volume Il deserto è la mia cattedrale, pubblicato da EMI. Un colloquio fraterno, libero e a tutto campo che prossimamente diventerà un'intervista sulle pagine de Il Regno. Anticipo qui la parte dedicata al Sinodo con un forte richiamo - simile a quello fatto dal vescovo canadese Durocher - al ruolo della donna nella Chiesa (M.E. G.).

giovedì 8 ottobre 2015

Dottrina e pastorale sono per l'uomo

a cura di Fabio Colagrande*


Al di là di quanto si legge su alcuni media, il clima che si sta vivendo al Sinodo è di grande fraternità: è quanto afferma il cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio consiglio per i testi legislativi. Ascoltiamolo al microfono di Fabio Colagrande:

I primi interventi degli uditori in Aula

Nel corso della I Congregazione generale di lunedì 5 ottobre e nel corso della III Congregazione generale di martedì 6 ottobre, hanno portato la loro testimonianza due coppie di uditori, rispettivamente i Signori Galindo (Messico) e i Signori Nkosi, dal Sudafrica. Di seguito le loro testimonianze (ndr).

L'intervento in Aula di mons. Chaput

di mons. Charles J. Chaput


L'arcivescovo di Philadelphia, mons. Charles ieri, 7 ottobre è intervenuto nell'Aula sinodale con un discorso pubblicato poi in serata sul sito dell'arcidiocesi (http://catholicphilly.com/; ndr).

L'intervento in aula di mons. Durocher

di Paul-André Durocher

Sul suo blog personale mons. Paul-André Durocher, arcivescovo di Gatineau (Canada), ha pubblicato il testo integrale del suo intervento in Aula, tenuto il 6 ottobre, nel quale si è detto favorevole all'ordinazione diaconale delle donne (red.). 

mercoledì 7 ottobre 2015

L’intransigenza non paga (neppure sull'omosessualità)

di Maria Elisabetta Gandolfi


Prima della domanda su chi abbia organizzato il clamoroso coming out di mons. Krzystof Charamsa sabato 3 ottobre scorso e prima ancora della valutazione sul potenziale beneficiario dell’operazione mediatica messa in pagina dal Corriere della sera e che presto diventerà un libro, occorre guardare ai fatti.

Chiesa e famiglia: un legame indissolubile!

di papa Francesco

Durante lo svolgimento dell'Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, il mercoledì mattina papa Francesco si è recato in piazza S. Pietro per la consueta udienza del mercoledì, che ha dedicato al tema della famiglia (red.).

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Da pochi giorni è iniziato il Sinodo dei vescovi sul tema “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”. La famiglia che cammina nella via del Signore è fondamentale nella testimonianza dell’amore di Dio e merita perciò tutta la dedizione di cui la Chiesa è capace. Il Sinodo è chiamato ad interpretare, per l’oggi, questa sollecitudine e questa cura della Chiesa. Accompagniamo tutto il percorso sinodale anzitutto con la nostra preghiera e la nostra attenzione. E in questo periodo le catechesi saranno riflessioni ispirate da alcuni aspetti del rapporto – che possiamo ben dire indissolubile! – tra la Chiesa e la famiglia, con l’orizzonte aperto al bene dell’intera comunità umana.

Elenco dei moderatori e relatori dei Circuli minores


Ieri pomeriggio, nella prima sessione dei Circoli minori (Circuli minores) sono stati eletti i seguenti Moderatori e Relatori:

Sinodo e omosessualità: è possibile una discussione franca?

di Damiano Migliorini*

Il dibattito culturale circa il riconoscimento delle relazioni d’amore omosessuale, in ambito teologico – sollecitato dalle risposte inviate da alcune conferenze episcopali alle domande del Sinodo[1] e dal referendum irlandese – si sta focalizzando attorno ad alcuni nodi teoretico-terminologici abbastanza precisi.

L'intervento in aula di mons. Bonny

di mons. Johan Bonny


Il giorno 5 ottobre 2015 è intervenuto in Aula mons. Johan Bonny, vescovo d’Anversa e presidente della Conferenza episcopale belga. Ieri sera è stato diffuso in fiammingo il testo del suo intervento e oggi, sul sito della Chiesa cattolica belga (http://www.cathobel.be/), in francese.

martedì 6 ottobre 2015

Il ruolo del profeta

di card.
George Alencherry

Questa mattina, alle ore 9, con il canto dell’Ora Terza, si è aperta nell’Aula del Sinodo in Vaticano la terza Congregazione generale della XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi.
Pubblichiamo di seguito il testo dell’omelia tenuta nel corso dell’Ora terza da sua beatitudine il card. George Alencherry, arcivescovo maggiore di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi (India), Presidente del Sinodo della Chiesa siro-malabarese.

Matrimonio indissolubile e Chiesa solubile

di Massimo Faggioli

Il Sinodo dei vescovi del 2014 e 2015 va letto storicamente e teologicamente nella scia del Vaticano II: papa Francesco lo ha detto apertamente e vari leader sinodali (quelli che potremmo chiamare “riformisti”) vi fanno riferimento.

Non scindiamo celibato ecclesiastico e indissolubilità matrimoniale

di Piero Stefani

Nella Chiesa cattolica di rito latino il sacramento dell'ordine è legato al voto di castità. Capita a volte che il celibato sia non mantenuto. In alcuni casi avviene che la trasgressione sia normalizzata (si pensi, per esempio, alla riduzione allo stato laicale).
La vita quotidiana dei cosiddetti “preti sposati” è, per definizione, in aperto contrasto con i voti perpetui da loro stessi espressi in passato. Ma ciò, giustamente, non impedisce alla coppia di vivere in maniera riconciliata con la Chiesa e di accedere ai sacramenti.

Alessandra Costanzo in un suo libro appena uscito (Ferite da curare, Aracne editrice, Ariccia, 2015) fa opportunamente notare la discrasia che c'è tra questo modo di risolvere la questione e quello in vigore nel caso dei cosiddetti divorziati risposati.

In quest'ultima situazione, finora la violazione del patto iniziale è stata considerata dotata di una validità duratura e insanabile. In questo caso l'atto di aver infranto la norma è curabile solo restando fedeli al fallimento del matrimonio, vale a dire soltanto se si vive in uno stato di perenne castità.

Al presbitero che aveva emesso il voto di essere celibe è concesso di vivere una vita coniugale riconciliata, mentre a coloro che avevano compiuto la scelta matrimoniale è ora richiesto di vivere in castità.

Sarebbe un significativo arricchimento spirituale se il Sinodo trattasse il carisma del celibato proprio in concomitanza con una discussione riservata alla maniera assoluta di intendere l'indissolubilità del matrimonio.

In questo modo non solo l'orizzonte ecclesiale avrebbe avuto un respiro più ampio, ma si sarebbe anche andati al cuore di alcune specificità proprie della sola tradizione cattolica romana di rito latino.

lunedì 5 ottobre 2015

Resistenza al cambiamento e “cultura dello scarto”

di Andrea Grillo

La relazione del card. Erdő che data aveva? Quando è stata scritta? Nel tenore del testo e nei riferimenti interni poteva essere tranquillamente di 30 o 40 anni fa. E i riferimenti alle parole di papa Francesco apparivano, nel tono stesso con cui venivano pronunciati, del tutto esteriori e “di facciata”.

Ma vi è un punto su cui il testo è rivelatore: quando si attribuisce agli stessi “divorziati risposati” la impossibilità di accedere alla comunione. E' un sistema perfetto: la Chiesa non può nulla perché sono “loro” a mettersi fuori!

Siccome non rinunciano agli atti sessuali nella “nuova unione”, non possono essere riconciliati. La “cultura ecclesiale” diventa “cultura dello scarto”, ma con l'aggravante di spostare sugli scartati la responsabilità. E' un sistema che si autoimmunizza dal problema e lo scarica sugli altri. Possono dormire sonni tranquilli solo quelli che dormono soli.

Non sorprende che il presule magiaro si sia distinto, nonostante il suo titolo di relatore già del Sinodo straordinario, nel non aver fatto circolare il questionario di consultazione nella sua arcidiocesi di provenienza! Non aveva bisogno di consultare nessuno. Non aveva bisogno di un rapporto con la realtà. Era tutto chiaro prima ancora di iniziare il “sinodo”.

Per questo il suo discorso di apertura è un “non evento”: la Chiesa in uscita non può passare in alcun modo per queste parole.

Relazione introduttiva del relatore generale, card. Péter Erdő

di card. Péter Erdő
 
Dopo la relazione del segretario generale card. Lorenzo Baldisseri, la I Congregazione generale della XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi, sul tema: La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo (4 - 25 ottobre 2015) è proseguita questa mattina nell’Aula del Sinodo, alla presenza del santo oadre Francesco, con la presentazione della relazione introduttiva da parte del relatore generale, cardinale Péter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest.

Relazione del segretario generale, card. Lorenzo Baldisseri

di card. Lorenzo Baldisseri

I Congregazione generale - 5.10.2015

Alle ore 9 di questa mattina, alla presenza del santo padre Francesco, è iniziata nell’Aula del Sinodo in Vaticano la prima congregazione generale della XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, sul tema: La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo (4 - 25 ottobre 2015).

I cardinali Vingt-Trois e Rodríguez Maradiaga aprono il Sinodo

I Congregazione generale:
Saluto del Presidente Delegato, Card. André Vingt-Trois

Très saint-père,
J’ai l’honneur et la joie de vous adresser les salutations respectueuses et cordiales de tous les participants à cette session ordinaire du synode des évêques. Ce sont les évêques, les auditeurs, les experts et tous les participants qui vous expriment par ma voix leur intention et leur résolution de travailler sous votre conduite pour que l’Église soit toujours plus fidèle à sa mission pastorale.

La relazione del card. Erdo

Introduzione del papa al Sinodo 2015

di papa Francesco

Aula del Sinodo Lunedì, 5 ottobre 2015.

Cari Beatitudini, Eminenze, Eccellenze, fratelli e sorelle,
La Chiesa riprende oggi il dialogo iniziato con la convocazione del Sinodo Straordinario sulla famiglia – e certamente anche molto prima – per valutare e riflettere insieme sul testo dell’Instrumentum laboris, elaborato a partire dalla Relatio synodi e dalle risposte delle Conferenze episcopali e degli organismi aventi diritto.

Apertura ufficiale della XIV Assemblea generale del Sinodo dei vescovi

Al Sinodo un'Africa plurale

di Davide Maggiore*

“Al Sinodo l’Africa parlerà con una voce sola”. Lo aveva affermato mons. Gabriel Mbilingi, arcivescovo di Lubango, in Angola, e presidente del Simposio delle Conferenze episcopali d’Africa e Madagascar (Secam) chiudendo l’11 giugno scorso ad Accra un incontro dedicato dai vescovi del continente alla prossima assise della Chiesa sui temi della famiglia.

domenica 4 ottobre 2015

Chiesa sia ponte non barriera

di papa Francesco

SANTA MESSA PER L'APERTURA DELLA XIV ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DEL SINODO DEI VESCOVI
Basilica Vaticana XXVII Domenica del Tempo Ordinario, 4 ottobre 2015

«Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi» (1 Gv 4,12).

Le Letture bibliche di questa domenica sembrano scelte appositamente per l’evento di grazia che la Chiesa sta vivendo, ossia L’Assemblea ordinaria del Sinodo dei vescovi sul tema della famiglia che con questa celebrazione eucaristica viene inaugurata.

Una risposta al card. Ruini

di Andrea Grillo*

Di fronte all'intervista rilasciata ieri – 1 ottobre – (qui pubblicata oggi 4 ottobre; ndr) da s.e. Camillo Ruini, in particolare per ciò che concerne la risposta data sulla “impossibile riconciliazione” dei divorziati risposati, bene ha reagito ieri, su Facebook, il teologo Duilio Albarello, nel commento che vorrei qui riportare:

Ruini: La presenza di voci diverse è naturale

a cura di Paolo Rodari*

CITTÀ DEL VATICANO - "È profondamente sbagliato presentare come in contrapposizione le sensibilità diverse presenti al Sinodo sulla famiglia. Le diversità esistono ma sono arricchenti, e sono convinto che i padri sinodali troveranno soluzioni comuni ai problemi più delicati riguardanti la famiglia e le sue ferite. In questo senso non vi sono due Chiese, ma una sola Chiesa che vive di voci eterogenee".