lunedì 19 febbraio 2018

Conferenza Stampa sulla riunione pre-sinodale

Alle ore 11.00 di questa mattina, presso la Sala stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza stampa sulla riunione pre-sinodale che si svolgerà a Roma dal 19 al 24 marzo, in preparazione alla XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi. Sono intervenuti l’em.mo card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale della Segreteria del Sinodo dei vescovi; s.e. mons. Fabio Fabene, sottosegretario del Sinodo dei vescovi; Stella Marilene Nishimwe, giovane del Burundi; e Filippo Passantino, giovane italiano. Riportiamo di seguito gli interventi dei conferenzieri, nonché la documentazione e vari link sulla riunione pre-sinodale (http://press.vatican.va.).


Intervento dell’em.mo card. Lorenzo Baldisseri
Il 4 ottobre 2017 papa Francesco ha annunciato la convocazione di una riunione pre-sinodale dal 19 al 24 marzo 2018, in preparazione alla XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi. «Con tale cammino – ha affermato – la Chiesa vuole mettersi in ascolto della voce, della sensibilità, della fede e anche dei dubbi e delle critiche dei giovani – dobbiamo ascoltare i giovani –. Per questo, le conclusioni della riunione di marzo saranno trasmesse ai Padri sinodali».1
Anche incontrando i giovani del Cile al Santuario nazionale di Maipú, il santo padre ha recentemente ribadito che quello del prossimo marzo vuole essere un «incontro in cui voi [giovani] sarete protagonisti: giovani di tutto il mondo, giovani cattolici e giovani non cattolici; giovani cristiani e di altre religioni; e giovani che non sanno se credono o non credono: tutti. Per ascoltarli, per ascoltarci, direttamente, perché è importante che voi parliate, che non vi lasciate mettere a tacere».2

Gli obiettivi della Riunione pre-sinodale
In queste parole sono riassunti gli obiettivi principali della Riunione pre-sinodale:
1. Si tratta un evento in cui i giovani saranno gli attori e i protagonisti. Non si parlerà soltanto «di» loro, ma saranno loro stessi a raccontarsi: con il loro linguaggio, il loro entusiasmo e la loro sensibilità. Il prossimo Sinodo dei Vescovi vuole essere, infatti, non solo un Sinodo «sui» giovani e «per» i giovani, ma anche un Sinodo «dei» giovani e «con» i giovani.
2. Una parola-chiave, più volte ripetuta dal papa, è «ascolto». In questa riunione pre-sinodale ascolteremo i giovani «dal vivo», «in diretta», per cercare di comprendere meglio la loro situazione: cosa pensano di se stessi e degli adulti, come vivono la fede e quali difficoltà incontrano a essere cristiani, come progettano la loro vita e quali problemi riscontrano nel discernimento della loro vocazione, come vedono la Chiesa oggi e come invece la vorrebbero ecc.
3. Tra i giovani da ascoltare ci saranno in particolare quelli che provengono da situazioni di disagio e dalle «periferie esistenziali», giovani che spesso non hanno la possibilità di farsi sentire per far conoscere la loro situazione e le loro attese. Ci saranno poi giovani non cattolici, non cristiani e non credenti, perché l’ascolto dei giovani si realizzi il più possibile «a 360 gradi».
4. La riunione pre-sinodale sarà l’occasione per metterci al passo dei giovani: tenendo bene a mente che il Sinodo è per definizione un «cammino fatto insieme», vogliamo mostrare cosa significa concretamente camminare insieme ai giovani, a tutti i giovani nessuno escluso.
5. Camminare con i giovani significa anche individuare specifici cammini pastorali, che consentano alle Comunità cristiane di consolidare i loro progetti di pastorale giovanile, adeguandoli alle esigenze dei giovani di oggi.
6. Alla riunione pre-sinodale, insieme ai giovani, parteciperanno alcuni genitori, educatori, sacerdoti, operatori pastorali ed esperti del mondo giovanile, per ascoltare anche chi vive accanto ai giovani e possiede gli «strumenti» per leggere dal di dentro e in profondità la loro situazione.
7. In questo modo si vuole anche proporre un metodo di scambio e di collaborazione intergenerazionale, favorendo il dialogo tra giovani e adulti, che spesso nella realtà quotidiana faticano a comunicare tra loro.
8. La riunione pre-sinodale intende suscitare dinamiche di partecipazione fondate sull’incontro fra culture, condizioni di vita, fedi e discipline, elaborando un modello da poter riproporre nelle diverse realtà ecclesiali.
9. Ci interrogheremo su come aiutare i giovani a cercare e a trovare il senso della loro vita, alla luce della specifica prospettiva vocazionale che papa Francesco ha voluto imprimere al cammino sinodale.
10. Infine, la Riunione pre-sinodale giungerà a elaborare un documento condiviso, che sarà consegnato al papa domenica 25 marzo e confluirà, insieme agli altri contributi pervenuti, nell’Instrumentum laboris, il documento su cui si confronteranno i padri sinodali nel prossimo ottobre.

La riunione pre-sinodale come tappa del cammino verso il Sinodo
La riunione pre-sinodale è un appuntamento che si colloca nel solco della tradizione del Sinodo, dal momento che già in passato sono stati organizzati incontri pre-sinodali, come quello in preparazione alla VII Assemblea generale ordinaria del 1987, sulla vocazione e la missione dei laici nella Chiesa e nel mondo, e il Simposio in vista della I Assemblea speciale per l’Europa del 1991.
Non si tratta di un evento isolato, ma di una tappa del cammino di preparazione al Sinodo del prossimo ottobre: un cammino avviato, dopo l’indizione della XV Assemblea generale ordinaria il 6 ottobre 2016, con la pubblicazione del Documento preparatorio e del relativo Questionario il 13 gennaio 2017.
In questo periodo, moltissime realtà ecclesiali – conferenze episcopali, diocesi, associazioni e movimenti – si sono attivate con iniziative di vario tipo, che hanno in qualche modo anticipato a livello locale ciò che sarà la riunione pre-sinodale.
Senza pretesa di completezza, desidero menzionare il Simposio promosso dal Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa a Barcellona nel marzo 2017; il Colloquio internazionale sui giovani africani svoltosi a Dakar il mese scorso, con la partecipazione di cattolici e musulmani che hanno espresso la comune convinzione che il senso della vita si trova in Dio; eventi ai quali si aggiungerà nel prossimo agosto l’incontro dei giovani italiani con papa Francesco. Ancora, si possono segnalare i raduni ecumenici dei giovani a Taizé, le veglie di preghiera per i giovani promosse dalla Comunità Shalom nella basilica romana di Santa Maria Maggiore, i «mini-Sinodi» settimanali organizzati a Lourdes per i giovani che si recano in pellegrinaggio al Santuario mariano.
Le risposte al Questionario contenuto nel Documento preparatorio hanno impegnato nel corso dell’ultimo anno tutte le Chiese particolari e numerose realtà ecclesiali (come scuole e università, associazioni e movimenti laicali): tutti questi contributi, raccolti e sintetizzati a cura delle conferenze episcopali e dei sinodi delle Chiese Orientali, sono arrivati e ancora stanno arrivando a Roma, sommandosi alle risposte dei dicasteri vaticani e alle osservazioni liberamente pervenute da gruppi e singoli, in gran parte giovani.
Per facilitare la partecipazione dei giovani, anche di quelli distanti dai nostri consueti «circuiti» ecclesiali, è stato aperto l’anno scorso un sito Internet dedicato al Sinodo 2018, contenente un apposito Questionario per i giovani che è rimasto on-line per oltre sei mesi.
Desidero offrire al riguardo alcuni dati. I partecipanti al Questionario sono stati circa 221.000. Di questi, 100.500 sono coloro che hanno risposto a tutte le domande: 58.000 ragazze e 42.500 ragazzi. Quasi 51.000 partecipanti, che corrispondono al 50,6% dei Questionari completati, sono ragazzi compresi fra i 16 e i 19 anni, a dimostrazione che proprio i più giovani si sono dimostrati maggiormente sensibili all’iniziativa. Il continente più rappresentato è l’Europa, con il 56,4%, seguono l’America Centro-Meridionale con il 19,8% e l’Africa con il 18,1%. Tra i partecipanti che hanno completato il Questionario, il 73,9% si dichiarano cattolici che considerano importante la religione, mentre i restanti sono cattolici che non considerano importante la religione (8,8%), non cattolici che considerano importante la religione (6,1%) e non cattolici che non considerano importante la religione (11,1%).
Altro appuntamento del cammino in preparazione al Sinodo è stato il Seminario internazionale sulla condizione giovanile, celebrato nel mese di settembre e del quale sono in corso di stampa gli Atti. Il senso di questo evento è stato quello di offrire al cammino di preparazione del Sinodo un adeguato supporto scientifico.
Sociologi, psicologi, filosofi, teologi, infatti, hanno molto da dirci sulla realtà giovanile, aiutandoci a liberare il «discorso sui giovani» da approssimazioni, stereotipi e pregiudizi che spesso non aiutano gli adulti a conoscere i giovani né questi ultimi a comprendere se stessi. Si deve poi sottolineare che già in occasione del Seminario sono stati invitati a Roma alcuni giovani di diverse regioni del pianeta ed esperienze di vita. Il loro apporto è stato entusiastico, generoso e competente, offrendoci “in scala ridotta” un assaggio dell’evento del prossimo mese.

La partecipazione on-line e la messa della domenica delle Palme
I giovani di oggi usano il web e in particolare i social networks come naturale «areopago» per incontrarsi, comunicare ed esprimere le loro opinioni. Da qui è nata l’idea di estendere virtualmente la partecipazione alla riunione pre-sinodale attraverso i social: in tal modo, i giovani di ogni parte della terra potranno non solo seguire a distanza i lavori in tempo reale, ma interagire con i loro coetanei presenti a Roma e inviare i loro contributi, che confluiranno nella sintesi finale.
Insomma, anche attraverso le nuove tecnologie della comunicazione, la Riunione pre-sinodale vuole ampliare il più possibile la «platea» dei giovani coinvolti, perché nessuno debba sentirsi escluso.
La data della Riunione pre-sinodale è stata scelta per consentire a tutti i giovani invitati a Roma di partecipare, a conclusione dei lavori, alla celebrazione dell’eucaristia della domenica delle Palme in Piazza San Pietro in occasione della XXXIII Giornata mondiale della gioventù sul tema «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio» (Lc 1,30). Come ho anticipato, proprio in quella circostanza il frutto dei lavori della riunione, sintetizzato in un documento, verrà consegnato al santo padre.
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[1] Francesco, Catechesi in occasione dell’Udienza generale, 4 ottobre 2017.
[2] Id., Discorso in occasione dell’Incontro con i giovani nel Santuario nazionale di Maipú (Cile), 17 gennaio 2018.

Intervento di S.E. Mons. Fabio Fabene

In continuità con quanto ha affermato il cardinale Lorenzo Baldisseri, desidero ora illustrare il programma della Riunione pre-sinodale, offrire alcune informazioni sui partecipanti e illustrare per sommi capi il Sussidio che oggi viene pubblicato.

Il programma della Riunione pre-sinodale
Nella mattina di lunedì 19 marzo i lavori saranno aperti dalla presenza del santo padre, che quel giorno ricorda tra l’altro il quinto anniversario dell’inizio del suo ministero petrino. Il santo padre rivolgerà un saluto ai partecipanti e risponderà alle domande di giovani dei 5 continenti. Dal pomeriggio i giovani saranno divisi in gruppi linguistici, in cui si confronteranno sull’apposita Traccia di lavoro ed elaboreranno delle sintesi per preparare il progetto conclusivo che sarà presentato in assemblea plenaria giovedì mattina.
Questo primo progetto sarà approfondito sia in assemblea che nei gruppi. Le proposte e i suggerimenti che scaturiranno, permetteranno di arrivare al testo definitivo, la cui presentazione e approvazione è prevista sabato mattina.
La riunione pre-sinodale in qualche modo s’ispira, per quanto possibile, alle dinamiche dell’Assemblea del sinodo. Non si tratterà semplicemente di un convegno, perché le discussioni – facilitate dallo scambio all’interno dei gruppi linguistici – convergeranno verso un documento comune, che – come abbiamo ascoltato – sarà consegnato al santo padre e, insieme agli altri contributi pervenuti, confluirà nell’Instrumentum laboris della XV Assemblea generale del sinodo.
Consapevoli che i giovani si esprimono più facilmente con le nuove tecnologie digitali e amano comunicare anche con il linguaggio della narrazione, delle immagini e della musica, insieme al documento conclusivo, sarà realizzato un video: si tratterà di un modo ulteriore per lasciare spazio alla creatività dei giovani e per aiutarli a esprimere ciò che sentono di voler dire.
La riunione pre-sinodale non sarà soltanto una settimana di «lavoro». Durante la settimana sono previsti anche momenti di preghiera, come venerdì, giorno in cui è in programma una Via Crucis presso le Catacombe di San Callisto, alla quale saranno invitati anche i giovani di Roma e coloro che vorranno partecipare. Sabato pomeriggio, i giovani visiteranno le Ville Pontificie di Castel Gandolfo e in serata prenderanno parte a un momento di festa insieme ai giovani della Diocesi di Albano.

I partecipanti alla Riunione pre-sinodale
È stato già detto che i partecipanti alla Riunione pre-sinodale saranno circa 300. Ciascuna conferenza episcopale e ciascun Sinodo delle Chiese cattoliche orientali ha designato propri rappresentanti, in modo da dar «voce» a tutti i giovani impegnati cristianamente in ogni parte del pianeta.
A costoro si aggiungeranno giovani provenienti dai seminari e dalle case di formazione alla vita consacrata maschile e femminile; i rappresentanti di associazioni, movimenti e comunità ecclesiali; ragazzi che frequentano scuole e università cattoliche. Altri giovani arriveranno in rappresentanza del mondo della cultura, del teatro, della musica e dell’università, dell’impegno sociale e del volontariato, della formazione politica, del mondo militare e dello sport.
Ci saranno ancora, giovani appartenenti alle altre confessioni cristiane e alle altre religioni, e anche ragazzi che hanno vissuto o vivono situazioni particolari, come il carcere, la tratta di persone, la tossicodipendenza e giovani diversamente abili. E vi saranno anche giovani non credenti o appartenenti ad associazioni giovanili non confessionali.
Infine, saranno presenti diversi educatori, provenienti dai seminari, dalle case di formazione, dalle università e dalle scuole, dai collegi e dagli istituti educativi, dalle organizzazioni che aiutano i ragazzi che vivono situazioni difficili.
Saranno presenti, inoltre, alcuni esperti delle diverse realtà giovanili e della pastorale vocazionale, che seguiranno i lavori. Vi saranno anche i moderatori dei gruppi linguistici; e un gruppo di giovani collaborerà per raccogliere i dati provenienti dalle reti sociali.

Il sussidio per la riunione pre-sinodale
Il sussidio per la riunione pre-sinodale, pubblicato in diverse lingue, è uno strumento pensato sia per i giovani che saranno fisicamente presenti a Roma, sia per quelli che parteciperanno attraverso i social.
Il testo, che si apre con la Lettera del papa ai giovani pubblicata il 13 gennaio 2017, contiene anzitutto la Traccia di lavoro, pensata come strumento-base per i lavori durante la riunione. Infatti, tra lunedì e martedì, i gruppi linguistici si confronteranno sulle tre parti della Traccia, elaborata sulla base del Documento preparatorio del Sinodo.
A ogni parte sono accluse 5 domande che hanno lo scopo di favorire la discussione nei gruppi linguistici. Esse toccano diversi aspetti della realtà giovanile: dalla ricerca del senso dell’esistenza al rapporto con la tecnologia, dall’affettività al discernimento vocazionale, dalla partecipazione politica all’impegno nel volontariato.
Dopo la Traccia di lavoro, il sussidio include una Lettera d’invito, scritta da alcuni giovani ai loro coetanei per sollecitarli a partecipare alla riunione pre-sinodale attraverso i social networks. In essa sono evidenziati 15 hashtag, parole chiave che permetteranno di raccogliere e organizzare la partecipazione dei giovani in rete.
Per partecipare concretamente mediante i social, i giovani dovranno semplicemente andare sul sito www.synod2018.va, dove troveranno il link per iscriversi al gruppo Facebook di una delle 6 lingue previste. All’interno di questi gruppi i membri avranno l’opportunità di dare il proprio contributo sui temi proposti dalle domande – che «rilanceranno» i temi discussi dai giovani presenti a Roma –, ciascuna abbinata a un hashtag.
Come si legge all’inizio del sussidio, «ci auguriamo, in questo modo, di poter davvero far sentire i giovani del mondo coinvolti in questo percorso di condivisione e di ascolto che sta molto a cuore alla Chiesa di oggi».

Intervento di Stella Marillene Nishimwe

Bonjour à tous!
Je ne m’attarderai pas sur les questions traitées par ceux qui m’ont précédée dans la prise de parole. Ils ont déjà pris le temps de bien expliciter ce qu’est cette réunion pré-synodale des jeunes qui se tiendra au mois de mars.
Je voudrais seulement inviter tous les jeunes du monde à participer à ce moment précieux que l’Église nous offre pour faire arriver notre voix le plus loin possible: le Pape lui-même a affirmé que chaque jeune a quelque chose à dire à l’Église, aux évêques et au Pape. La balle est alors dans notre camp.
En premier lieu, j’aimerai souligner comment, l’Église, pour pouvoir écouter la voix de tous les jeunes, a commencépar s'approcher de nous à travers ce que nous utilisons de plus: les réseaux sociaux. Désormais,chaque jeune qui voudra participer à cette réunion pré-synodale pourra le faire via les réseaux sociaux. Pour faciliter les interventions des jeunes, il s’agira de répondre à l’aide de 15 #hashtag qui ont été mis sur ces réseaux sociaux.
Ces hashtags sont les suivants: #quisuisje #diversité #futur #viedigitale #interiorité #jésus #jecrois #appelé #choix #guide #église #protagoniste #lieu #propositions #langages
À chacun de ces hashtags sera liée une fiche pour faciliter le chemin de réflexion.Ces fiches seront publiées sur www.synod2018.va.
Chers jeunes, dans ce synode on parlera de nous, il sera question de nous, en bref, nous serons le sujet. Cette réunion qui se tiendra en mars est une opportunité que nous devons saisir pour faire entendre notre voix, pour communiquer ce que nous ressentons au plus profond de nous.
Cependant, on ne pourra pas tous être àRome en mêmetemps, mais la voix de chacun de nous compte pourconstruire ce synode. C'est pourquoi, nous invitons tous les jeunes du monde, qu'ils soient plus ou moins engagés dans l'Églisecatholique, dans d’autres confessions chrétiennes ou d'autres religions mais aussi ceux qui ne croient pas en Dieu. Le synode des jeunes concerne tous les jeunes.
Je n’ai pas manqué de manifester personnellement ma joie lorsque j’ai appris cette réunion pré-synodale et la possibilité de participer à travers les réseaux sociaux. Je me suis dit:« Enfin une opportunité pour nous de pouvoir exprimer ce que nous avons au plus profond de nous (notre conception de la vie, de l’Église, nos doutes, nos peurs, nos suggestions,…), le faire sans intermédiaire, sans lettres officielles, sans demande d’audience et encore le faire à travers ce qui est devenu notre style de vie: les réseaux sociaux». Pour moi, c’est peut-être une nouvelle ère qui s’annonce pour nous au sein de l’Église et partout ailleurs puisque ça concerne tous les jeunes, pas seulement les catholiques. Qui sait ce que ce synode portera comme fruit? Ce dont je suis sûre c’est que tout dépendra de notre participation. Je le répète, la balle est dans notre camp.
Bref, si vous êtes intéressés, pendant le déroulement de la réunion pré-synodale, il vous sera possible de participer aux travaux en envoyant vos réflexions à l’un des groupes linguistiques auquel il faut s’inscrire préalablement. Pour vous inscrire, visitez le site www.synod2018.va ou Facebook.com/synod2018.
En répondant à cette invitation, nous prendrons part au parcours que l'Église est en train d'effectuer.
Je vous remercie.

Intervento di Filippo Passantino

Perché la Chiesa possa parlare il linguaggio dei giovani, come più volte auspicato, la Segreteria del Sinodo ha coinvolto un gruppo di giovani, di cui faccio parte, che frequentano parrocchie romane o movimenti ecclesiali per sviluppare il processo di consultazione attraverso i social network.
Sotto la voce Synod2018 è nata una pagina Facebook, un account Twitter e uno Instagram. Sono tutti canali multilingue. Con i nostri consigli e le nostre intuizioni abbiamo offerto uno sguardo giovane per parlare ad altri giovani.

L’obiettivo della presenza in rete è quello di creare un’interazione con i nostri coetanei di tutto il mondo e agevolare la loro partecipazione. Abbiamo proposto loro già da qualche mese di condividere e «postare» sui social media anche selfie e video. Abbiamo pensato che per aprire a tutti le porte del Sinodo sarebbe stato importante trasformare i canali social in un forum aperto a tutti.
Così abbiamo suggerito di rilanciare storie e problemi che viviamo quotidianamente. Ci è sembrata significativa la vicenda di Alessio, che racconta con un autoscatto davanti a un aereo la difficoltà dei ragazzi che sono costretti a lasciare la loro terra perché non c’è lavoro.
Sono numerosi i messaggi che abbiamo ricevuto. Da tutto il mondo. Dall’Australia Angela, ad esempio, ha raccontato come si sta preparando alla riunione pre-sinodale alla quale parteciperà. Sui social sono state pubblicate anche foto e video delle nostre riunioni. Vogliamo testimoniare la nostra volontà di coinvolgere il maggior numero di ragazzi possibile sui sentieri digitali, perché attraverso questi canali possa giungere, durante la riunione pre-sinodale, anche la loro esperienza concreta.
Vogliamo farlo attraverso l’hashtag #Synod2018 che raggrupperà i tanti messaggi provenienti da tutto il mondo. E a tutto il mondo abbiamo voluto lanciare una domanda ogni mese per ascoltare le voci e le preoccupazioni dei nostri coetanei. La domanda di questo mese è: «Cosa potrebbe fare la politica e la società per i giovani?». Ce lo chiediamo un po’ tutti, mentre le nostre risposte variano in base alle nostre aspettative. Ma crediamo che qualcosa vada fatta per evitare storie come quella di Alessio.
Abbiamo proposto di creare anche un altro canale di comunicazione, quello di WhatsApp, dedicando un numero di cellulare ai messaggi. Insomma, abbiamo provato ad aprire diverse porte perché nell’aula della riunione pre-sinodale possano entrare molte più delle 300 persone invitate. Il nostro auspicio è che ciò si possa davvero realizzare.
Personalmente dal prossimo Sinodo mi aspetto parole preziose e d’incoraggiamento su come i giovani possano essere felici oggi, in un mondo esigente e competitivo che sembra non lasciare spazio a dimensioni umane e a rapporti autentici. Io e tanti altri miei coetanei siamo convinti di potere contribuire con il nostro impegno e le nostre competenze a gettare semi di speranza nel mondo di oggi. Il Sinodo può essere un’occasione preziosa per invitare chi ha responsabilità di qualsiasi genere a non chiudere a noi giovani nessuna porta.

Documentazione e Link

1) Link della presentazione della riunione pre-sinodale, della Traccia di lavoro e della Lettera dei giovani che invitano gli altri giovani a partecipare attraverso i gruppi di Facebook:

https://drive.google.com/drive/u/1/folders/1VSAkJ-ZAugZbNNFoqKmJG-P54lDGdeOi

Video in lingua italiana: https://youtu.be/itHvdpkEIiM

Video in lingua francese: https://youtu.be/GL8hy7AEalE

2) Link ai mini siti della riunione pre-sinodale:

3) Link ai gruppi di Facebook della riunione pre-sinodale:
italiano: https://www.facebook.com/groups/presinodale/about/
francese: https://www.facebook.com/groups/pre.synodale/about/
inglese: https://www.facebook.com/groups/Pre.Synodal/about/
tedesco: https://www.facebook.com/groups/Versammlung.der.Vorsynode/about/
spagnolo: https://www.facebook.com/groups/pre.sinodal/about/
portoghese: https://www.facebook.com/groups/Reuniao.Pre.Sinodal/about/


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