sabato 6 ottobre 2018

Il work in progress e le spine

In attesa dell'incontro di oggi pomeriggio alle 17 durante il quale il papa incontrerà un nutrito gruppo di giovani in Sala Nervi; in attesa dei nuovi bollettini dalla Sala stampa vaticana sui lavori dall'Aula (ma vi sono ampi resoconti sul sito web de L'Osservatore romano), si stanno delineando le molte voci dentro al Sinodo. Ne indichiamo alcune, anche se non riporteremo le voci che dall'esterno seguono una propria agenda cercando d'influenzare il Sinodo.

La prima testimonianza di una giovane uditrice è quella di Briana Santiago, che ha parlato in Aula durante la II congregazione generale (4.10); una bella sintesi di ciò che hanno detto al briefing per i giornalisti due giovani uditori dall'Africa e dal Vietnam (Beatrice Guarrera per Mondo e missione); alcuni delegati sono stati intervistati a margine dei lavori, come don Rossano Sala, salesiano, segretario speciale del Sinodo, intervistato per Vatican news da Fabio Colangrande che ha anche raccolto la testimonianza di mons. Gualtiero Sigismondi, come il card. Angelo De Donatis, ausiliare di Roma, intervistato da Amedeo Lomonaco o come frère Alois di Taizé, che ha parlato ai microfoni di Olivier Bonnel.
Tutti gli interventi hanno dichiarato la volontà di mettersi in ascolto dei giovani, non solo dei 40 presenti al Sinodo, ma in generale di questa realtà, fondamentale per il futuro della Chiesa.

Interessante anche l'intervista (sempre per Vatican news al microfono di Delphine Allere) a mons. Emmanuel Gobilliard, ausiliare di Lione, che parla del compito che oggi la Chiesa ha nell'«accompagnare» i giovani alla scoperta della sessualità, un tema che, nonostante formalmente sia stato tenuto laterale nell'agenda del Sinodo, rimane «l'elefante nella stanza» sinodale. «N’ayons pas peur de la sexualité!» è stato l'incipit del suo intervento in Aula il 4 ottobre e parlando con i giornalisti alla vigilia del Sinodo, ha detto: «La sessualità non è più un tabù nella Chiesa ma è ancora difficile parlarne in maniera semplice».

Sul dibattito ufficiale e ufficioso di questi primi giorni sinodali è sempre utile la puntuale rassegna stampa sul web operata dal blog Il Sismografo.

E per gli addetti ai lavori della comunicazione, consiglio caldamente la nota di Vik van Brantegem su Facebook che per 30 anni è stato assistente della Sala stampa vaticana e faceva parte del «Fungo» - la struttura comunicativa istituita a servizio dei lavori sinodali". Qui si può apprezzare il percorso, oltre che personale, storico di chi quotidianamente fa comunicazione «vaticana». La nota, infatti, tiene conto anche delle osservazioni di Guido Mocellin (Il Regno), Fabio Colagrande (Vatican news), Giorgio Bernardelli (Mondo e missione) e Salvatore Mazza (Avvenire) che da molti anni seguono i lavori dell'Assemblea sinodale.

Ma vengono messe in luce alcune «spine» della comunicazione sinodale...
Maria Elisabetta Gandolfi

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