venerdì 2 ottobre 2020

Sinodo - Sinodi - Un aggiornamento

Riprendiamo il filo sul Sinodo, a quasi un anno dall'ultimo post. In particolare percorriamo in una carrellata quanto abbiamo scritto sulla rivista riguardo all'Assemblea sinodale in sé, alle sue innovazioni e a come lo stile sinodale si stia diffondendo nelle Chiese locali.

Una valutazione complessiva del Sinodo panamazzonico, si trova nello Studio del Mese del 20,2019 a firma di Serena Noceti, Andrea Grillo e Gabriella Zucchi (che ha intervistato i vescovi Centellas Guzmán, Ciocca Vasino, Múnera Correa, Arellano Fernández).

Come sintetizza nello stesso numero e nella sua rubrica Agenda vaticana Luigi Accattoli, "Il 26 ottobre con l’approvazione del documento finale termina il Sinodo dell’Amazzonia, iniziato il 6 ottobre. I 120 paragrafi vengono tutti approvati con la maggioranza dei 2/3: cioè con più di 123 placet su 184 votanti. Più di 20 non placet vanno ai paragrafi 111 (ordinazione sacerdotale di diaconi permanenti sposati), 103 (diaconato delle donne), 116, 117, 119 (rito amazzonico), 115 (organismo di sinodalità tra le Chiese della regione). Cf. in questo numero a p. 619; Regno-doc. 19,2019, 577; Regno-att. 18,2019,518".

Il 12 febbraio 2020 papa Francesco rende nota la lunga esortazione apostolica postsinodale Querida Amazonia che in buona sostanza non recepisce direttamente alcuni dei desiderata del Sinodo, ma non chiude neppure sulla possibilità di approfondimenti nelle Chiese locali. Il commento al testo si trova nel fascicolo in Regno-att. 4,2020,65 ed è composta da più firme: quella di Maurizio Gronchi, quella del direttore Gianfranco Brunelli con un editoriale, quella di Cristina Simonelli, che in particolare commenta il disappunto delle teologhe rispetto alla questione dei ministeri femminili.

Intanto procede il percorso sinodale nelle Chiese locali: sempre nel febbraio 2020 si tiene infatti in Germania la I Assemblea del Cammino sinodale tedesco, di cui riferisce Lucas Wiegelman quanto alla lettera del papa inviata nel giugno 2019, quindi prima della sua celebrazione; Sarah Numico qui nella fase preparatoria del Cammino, qui da Francoforte e qui intervistando Marc Frings, segretario generale del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (ZdK). I documenti sui 4 temi dei forum (donna nella Chiesa, morale sessuale, il potere, la figura del sacerdote; sui primi due temi dai relativi forum è già stata prodotta una prima bozza di testo) si trovano in Regno-doc. 5,2020,158.

Un caso a parte, ma non troppo, è quello costituito dalle conclusioni del Sinodo diocesano di Treviri che aveva preso alcune decisioni sulla parrocchia (in particolare sul fatto che nel team di governo di più parrocchie ci potessero essere anche i laici) che sono state in parte riviste dopo uno stop imposto da Roma: ne scrive per Il Regno Lucas Wiegelmann sul numero 14,2020.

Ma per una carrellata sul "Vasto movimento" che la sinodalità ha innescato in tutto il mondo, cf. la rubrica Osservatorio Sinodi sul numero 4 e del 16; il caso del Congresso dei laici in Spagna, nell'articolo a firma del direttore di Vida Nueva J. Beltrán (Regno-att. 6,2020,141); il parere di un teologo latinoamericano A.J. De Almeida, intervistato da Mauro Castagnaro e perito al Sinodo, in merito alle prospettive aperte da dalla postsinodale (Regno-att. 8,2020,241).

Infine i movimenti di ritorno sullo strumento Assemblea sinodale del Sinodo dei vescovi: il 7 marzo viene reso noto il tema per la XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, che si terrà nell’ottobre 2022: «Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione», mentre il 16 settembre papa Francesco nomina il maltese Mario Grech, 63 anni, vescovo emerito di Gozo e dal 2 ottobre 2019 pro-segretario, segretario generale del Sinodo dei vescovi, subentrando al cardi. Lorenzo Baldisseri.

Tuttavia non è solo una questione di formalità: l'istituto sinodale si è modificato ed è stato modificato dal pontificato di Francesco e il frutto di questa consapevolezza - assieme ai limiti constatati nella discussione, come ha ammesso il papa in un appunto reso noto da Civiltà cattolica (5 settembre 2020) - unito agli esiti dei sinodi delle Chiese lodali (nel frattempo sarà celebrato anche il Concilio australiano) confluiranno nell'appuntamento del 2022. E la discussione non potrà non tenerne conto.

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