venerdì 11 dicembre 2020

La sinodalità ostinata



Potremmo definire così il percorso che la sinodalità ha intrapreso: ostinato. Il lavorio sotterraneo, in quanto meno sotto i riflettori dei media, che a livello locale sta perseguendo è infatti ricco e in qualche misura inarrestabile, anche se i radar mediatici spesso intercettano degli stop di un qualche peso. Due riprove a due latitudini molto differenti.

La prima è quella data dal Gruppo teologico iberoamericano: esso in tre anni di lavoro – come ricorda Religion digital – ha compiuto uno sforzo enorme di riflessione e promozione del tema della sinodalità nella Chiesa con incontri e lavori di gruppo, conferenze pubbliche e pubblicazioni internazionali. Ha anche organizzato corsi on-line completamente gratuiti con più di 30 specialisti in teologia, pastorale e diritto canonico.

Ora il gruppo presenta un libro digitale gratuito che presenta l'intero corso on-line offerto il mese scorso sulla sinodalità nella Chiesa. Basta cliccare su ogni box e si verrà indirizzati direttamente ai video del corso, un progetto patrocinato dalle università gesuite di Caracas (Venezuela) e Boston (USA) e coordinato da Carlos María Galli (Argentina) e Rafael Luciani (Venezuela).

La seconda è quella nata in terra nostrana. Giusto oggi è stato presentato il volume (in questo caso cartaceo) SinodalitàDimensione della Chiesa, pratiche nella Chiesa, curato da R. Battocchio e da L. Tonello e pubblicato dalle edizioni Messaggero di Padova che è il frutto del lavoro di una ventina di teologhe e teologi di 7 istituzioni accademiche italiane (facoltà teologiche del Triveneto, di Sicilia, Pugliese, dell’Italia centrale, dell’Emilia Romagna, dell’Italia settentrionale e l’Istituto universitario Sophia, con il sostegno del Servizio nazionale per gli studi superiori di teologia e di scienze religiose della Conferenza episcopale italiana).

Essi hanno lavorato insieme per 4 anni a un progetto di ricerca sulla dimensione sinodale della Chiesa e sulle pratiche ecclesiali di sinodalità. Un percorso sviluppato fra il 2015 e il 2019, articolato in 6 seminari e 1 convegno finale, che sono sintetizzati nel volume presentato dalla Facoltà teologica del Triveneto.

A grandi linee i contenuti del progetto sono così delineati nelle diverse parti del libro (citiamo dal comunicato stampa): la I parte del volume permette di accostare due questioni ecclesiologiche di fondo (l’articolazione carismatica e ministeriale della comunità ecclesiale: Severino Dianich e Gaudenzio Zambon) per passare a prendere in considerazione alcuni soggetti (vescovo e presbiterio, le donne: Gianfranco Calabrese e Simona Segoloni Ruta) e alcuni organismi che esprimono, in modo diverso, il carattere sinodale dei processi ecclesiali (il sinodo diocesano: Roberto Repole e Matteo Visioli; i consigli pastorali, diocesano e parrocchiale: Vito Mignozzi, Livio Tonello, Alessandro Giraudo).

La II parte – gli “atti” del congresso – è introdotta da una presentazione dello studio della Commissione teologica internazionale (Piero Coda) ed è seguita da due interventi sulla sinodalità in prospettiva teologica (Carmelo Torcivia) e filosofica (Roberto Mancini). I due contributi successivi puntano l’attenzione sulla dinamica della decisione, dal punto di vista ecclesiologico, ma con significativi riferimenti alle scienze sociali (Serena Noceti) e dal punto di vista delle scienze della formazione (Michele Visentin).

Al rapporto complesso fra sinodalità e collegialità – nell’articolarsi delicato delle relazioni all’interno della Chiesa, tra le Chiese, tra i vescovi – sono dedicati i contributi di Dario Vitali e di Matteo Visioli. Gli ultimi interventi nascono da due dei “laboratori” che hanno coinvolto i partecipanti al convegno: uno sulla vita consacrata quale luogo in cui si può fare esperienza di sinodalità (Ugo Sartorio), l’altro sulle condizioni che permettono il maturare, nelle singole persone e nella Chiesa, a diversi livelli, di una “mentalità sinodale” (Assunta Steccanella).

La III parte – curata da Alessio Dal Pozzolo e da Simona Segoloni Ruta – offre una bibliografia per quanto possibile aggiornata sulla sinodalità, dal 2005 al 2019.

Insomma, il processo è aperto e il suo corso continua.

M.E. G.

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