domenica 7 febbraio 2021

Sinodo dei vescovi: una donna e uno stile


Sabato 6 febbraio, papa Francesco ha nominato due sottosegretari per il Sinodo dei vescovi: p. Luis Marín De San Martín osa, finora assistente generale dell’Ordine di s. Agostino e suor Nathalie Becquart, Xavière, già direttrice del Servizio nazionale per l’evangelizzazione dei giovani e per le vocazioni della Conferenza dei vescovi di Francia.

Mentre la nomina del religioso agostiniano ricalca il percorso più classico, e infatti sarà consacrato vescovo, gli occhi di tutti si sono incentrati sulla nomina di suor Becquart, prima donna nominata in questo ruolo e che proprio per questo sarà anche la prima donna con diritto di voto in Sinodo.


Come dichiarato nell'intervista che ha rilasciato il giorno stesso a Vatican News, la religiosa saveriana ha "trascorso l’ultimo anno e mezzo facendo un lavoro di ricerca sulla sinodalità al Boston College", ha avuto un ruolo importante all'interno del Sinodo sui gioventù in quanto consultrice del Sinodo e ha lavorato nella conferenza episcopale francese sulla pastorale giovanile.

"La nomina di suor Nathalie Becquart come sottosegretario – ha sottolineato mons. Mario Grech, il segretario generale del Sinodo dei vescovi, che sarà il referente diretto dei due nuovi nominati – ci aiuta così a ricordare in maniera concreta che nei cammini sinodali la voce del popolo di Dio ha un posto specifico e che è fondamentale trovare modalità per favorire in essi una partecipazione effettiva di tutti i battezzati.

Nell'intervista a Vatican News, Grech, nominato lo scorso settembre, ha anche parlato di un "nuovo stile di leadership 'sinodale', – riferendosi a questo nuovo piccolo gruppo di lavoro che si è così formato con queste nomine – una leadership nel servizio meno clericale e gerarchica, che permetta partecipazione e corresponsabilità".

In riferimento poi alla richiesta del papa di un Sinodo per l'Italia, Grech ha così commentato: "Papa Francesco ha sottolineato che 'la sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio'; e ha insistito sul collegamento tra sinodalità e missione di evangelizzazione". (...) Se la Chiesa italiana si avvierà in quella direzione potrà anche arricchire la riflessione della Chiesa universale. Come Segretariato generale del Sinodo seguiamo con interesse tutti questi diversi processi sinodali in corso e diamo la nostra disponibilità a metterci al loro servizio. Sono occasioni per cercare insieme come promuovere e sviluppare quello 'stile sinodale' che è nei desideri di papa Francesco e a cui aspirano diversi credenti in tutto il mondo".

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