lunedì 29 marzo 2021

Sinodo italiano: il metodo e il tempo

Al centro della riflessione dei vescovi italiani, riuniti in Consiglio permanente (21.24.3.2021), è stata la questione sinodo, che, come recita il comunicato finale, «più che un contenuto» deve essere inteso «come uno stile capace di trasformare il volto della Chiesa che è in Italia». Avendo come obiettivo «la conversione missionaria della pastorale e delle comunità», ciò che per ora è necessario è più che altro un «metodo sinodale che aiuti a mettere a fuoco il mutamento in corso», valorizzando «le peculiarità pastorali» di ogni realtà ecclesiale (si è parlato anche dei seminari come luoghi di «formazione dei sacerdoti in chiave sinodale») e considerando la «stasi» e la «fatica diffusa» in esse, indotte dallo stravolgimento portato dalla pandemia.

Tempi e modi saranno comunque demandati all’Assemblea generale, prevista per il prossimo maggio (24-27.5). E se l'orizzonte temporale previsto dal cardinale presidente Bassetti è quello del giubileo del 2025 e quello geografico è quello di «un sinodo diffuso», il tutto prenderà tempo, molto tempo.

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