venerdì 23 aprile 2021

Osservatorio Sinodi: Aggiornamenti "dal basso"



Quando si dice "fare sinodo" non ci si riferisce solo alla celebrazione di assemblee concrete, ma principalmente a una sinodalità ecclesiale, una modalità  che deve entrare nel tessuto più profondo delle comunità, affermano Serena Noceti e Rafael Luciani nell'ultimo dossier pubblicato da Il Regno. Certo, se non si traduce mai in forme istituzionali concrete, anche il migliore degli stili è destinato a fallire, fa loro eco p. Hervé Legrand a chiusura del medesimo dossier. Per questo motivo seguiamo passo passo i percorsi sinodali "dal basso" e come essi stiano cercando d'interpretare al meglio l'invito di papa Francesco. Di seguito un aggiornamento.

Entra nel vivo la fase d'avvio del Sinodo irlandese: entro domenica di Pentecoste, 23 maggio, dovranno essere inviati i contributi (di massimo 300 caratteri) relativi a come organizzare la fase consultiva vera e propria. E sul sito www.catholicbishops.ie/synod tutti i dettagli del percorso che si prevede su un tempo lungo, almeno fino alla celebrazione dell'Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi a Roma sul tema, appunto, della sinodalità.
Non si chiama Sinodo ma Assemblea pastorale nazionale – che sarà la II nella storia del paese – quella che vedrà impegnata la Chiesa venezuelana in questo 2021 sul tema “Una parrocchia missionaria in cammino verso i tempi nuovi”. Sul canale Youtube della Conferenza episcopale le tappe del percorso. Il 13 aprile è stato presentato il primo sussidio della serie “Camminiamo in Assemblea”, che è dedicato in particolare alla fase del “dialogare”.

Come scrive il SIR del 15 aprile, l’Assemblea ecclesiale dell’America Latina e dei Caraibi (il cui culmine si terrà a Città del Messico dal 21 al 28 novembre prossimi) ha avviato il processo d'ascolto dell’intero popolo di Dio, con l’obiettivo di dare vita a momenti di dialogo e consultazione, che “saranno il filo conduttore dell’intero processo di discernimento verso e durante l’assemblea. La fase di ascolto, informa una nota della Commissione preparatoria dell’Assemblea e del CELAM, che viene diffusa oggi, si protrarrà fino a metà luglio e segue le indicazioni date da papa Francesco, che nel messaggio iniziale in occasione della presentazione dell’Assemblea ha auspicato un cammino che sia segno di "una Chiesa senza esclusione". Mauricio López, coordinatore del Comitato d'ascolto, ha dichiarato: "aspiriamo ad avere una piena e ampia partecipazione di tutto il popolo di Dio che vive in America Latina e nei Caraibi, in modo che questa Assemblea sia una vera celebrazione della nostra identità ecclesiale, a servizio della vita".

In Italia le parole del papa che invitavano la Chiesa italiana ad avviare un percorso sinodale dal basso e dall'alto sono state raccolte dalla diocesi suburbicaria di Porto – Santa Rufina. Così il vescovo mons. Gino Reali, motivato anche dalla particolare vicinanza alla diocesi di Roma, cattedra del successore di Pietro, ha annunciato durante la messa crismale del 31 marzo, l’indizione di un Sinodo diocesano che si aprirà domenica 23 maggio – Pentecoste – e si concluderà alla fine del prossimo anno liturgico.

Allo stesso modo continua il percorso sinodale della diocesi di Savona Noli, intitolato "Chiesa di Savona, prendi il largo, confidando", alle prese con le assemblee elettive dei sinodali. Sul sito diocesano https://www.chiesasavona.it/sinodo/ si trova l'elenco degli attuali candidati laici, oltre ai nomi dei membri di diritto. Il Sinodo, indetto dal vescovo Calogero Marino nel giugno 2019, rimandato nel 2020 causa l'emergenza pandemica, si celebrerà nel corso del 2021.

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