mercoledì 10 marzo 2021

Aggiornamento: Sinodo irlandese - parla mons. Grech - il comunicato dei vescovi

Aggiornamento dell'aggiornamento (11 marzo). E' di oggi il comunicato finale dell'Assemblea della Conferenza episcopale irlandese che lancia ufficialmente il cammino del sinodo nazionale con un biennio preparatorio.

10 marzo. Mentre usciva la notizia (3 marzo) che anche la Chiesa irlandese ha in agenda la celebrazione di un Sinodo nazionale, sul sito della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi appariva il discorso (in inglese integrale, in italiano in sintesi) che il mese precedente (3 febbraio) il segretario generale, card. Mario Grech, aveva tenuto alla Conferenza episcopale, riunita da remoto per discutere della cosa.

La Chiesa in Irlanda è una “Chiesa ferita” - afferma mons. Grech - la cui reputazione “è stata distrutta dagli scandali”, e dove “la maggior parte degli interlocutori, anche se battezzati, non rientrano nel modello cattolico tradizionale”. “La Chiesa - prosegue il segretario generale - è un ospedale da campo dopo la battaglia. Questa stupefacente immagine di una Chiesa ospedale da campo richiede un cambiamento radicale nella nostra vita ecclesiale e invita la Chiesa ad andare fuori dalla sua zona di comfort verso il campo di battaglia quotidiano”.

Per il cardinale Grech, “se la Chiesa vuole diventare una Chiesa missionaria, allora deve essere una Chiesa sinodale, perché la sinodalità non è solo una scelta metodologica - che secondo il porporato coinvolge tutto il popolo di Dio, laicato compreso - ma il modo di essere di una Chiesa che vuole andare in missione. Infatti, la sinodalità è la via verso una Chiesa che è in uno stato permanente di missione” in una società che desidera superare il regime di cristianità.