lunedì 31 maggio 2021

"Cammino sinodale" italiano: si parte a settembre

L’«Assemblea generale ha votato la seguente mozione: “I vescovi italiani danno avvio, con questa Assemblea, al cammino sinodale secondo quanto indicato da papa Francesco e proposto in una prima bozza della Carta d’intenti presentata al santo padre. Al tempo stesso, affidano al Consiglio permanente il compito di costituire un gruppo di lavoro per armonizzarne temi, tempi di sviluppo e forme, tenendo conto della nota della Segreteria del Sinodo dei vescovi del 21 maggio 2021, della bozza della Carta d'intenti e della riflessione di questa Assemblea"».

È questo il passaggio più emblematico del Comunicato finale della LXXIV Assemblea generale della CEI che, dopo le distanze imposte dalla pandemia, si è ritrovata in presenza per prendere alcune importanti decisioni. Innanzitutto sulla questione del Sinodo, su cui i vescovi italiani erano stati ripetutamente richiamati dal papa.

L'Assemblea ha così decretato che sarà il prossimo Consiglio permanente di settembre, rinnovato nei membri per via dell'elezione dei due nuovi vicepresidenti, mons. G. Baturi (Cagliari) e mons. E. Castellucci (Modena) e dei presidenti delle 12 Commissioni episcopali, a scrivere la road map del "cammino sinodale" italiano - com'è stato chiamato ripetutamente durante l'Assemblea, armonizzandolo con quello appena pubblicato dalla Segreteria generale del Sinodo dei vescovi a livello universale.